Bando ISI 2019: al suo posto aiuti per sicurezza sul lavoro

I contributi alle imprese per adeguare gli ambienti di lavoro nel rispetto delle misure di sicurezza prendono il posto del bando INAIL ISI 2019, che viene revocato.

A stabilirlo è l'art. 95 del Decreto Rilancio che prevede fino a 100.000 euro per l'acquisto di strumenti e attrezzature utili per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus

La misura si inserisce in un pacchetto di agevolazioni, utili per sostenere le aziende che devono mettersi in linea con le misure di sicurezza e di cui beneficieranno tutti coloro che devono adeguare gli ambienti di lavoro per rispettare i protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza Coronavirus. 

Le risorse, quindi, arrivano proprio dal bando INAIL ISI 2019, che - come detto - viene revocato, e dai fondi che l’Istituto avrebbe dovuto destinare nel 2020 ai progetti di sicurezza sul lavoro.

Si ricorda che entro il 31 maggio 2020, l’INAIL avrebbe dovuto stabilire il nuovo calendario per le fasi di accesso al bando ISI 2019. La tabella di marcia prevista in principio, infatti, era stata messa in stand by dall’emergenza sanitaria. Ma per quest’anno lo stop del bando è definitivo. 

I 250 milioni di euro già stanziati che verranno utilizzati per i contributi alle imprese che acquistano strumenti utili per rispettare le misure di sicurezza imposte dall’emergenza coroanvirus, saranno gestiti da Invitalia.

Ai fondi del bando ISI INAIL 2019, si aggiunge anche lo stanziamento 2020 per il finanziamento dei progetti di cui all’art. 11, co. 5, d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per un importo complessivo pari a 403 milioni di euro

Possono accedere ai contributi per l’acquisto di strumenti utili a ridurre il rischio di contagio da coronavirus: 

  • imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane;
  • imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese; 
  • imprese agrituristiche;
  • imprese sociali, iscritte al Registro delle imprese.

Il contributo massimo per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e il rispetto delle misure di sicurezza che le imprese possono richiedere cambia in base alle dimensioni dell’azienda: 

  • fino a 9 dipendenti: 15.000 euro; 
  • da 10 a 50 dipendenti: 50.000 euro; 
  • oltre 50 dipendenti 100.000 euro. 

Gli acquisti per cui è possibile beneficiare del contributo sono i seguenti:

  • apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  • dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  • apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  • dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  • dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

Non è possibile accedere ai contributi, se per le stesse spese l’impresa ha beneficiato di altre agevolazioni, anche fiscali.

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