Promozione vino in paesi terzi

La Regione Sardegna sostiene la realizzazione di progetti di promozione del vino sui mercati dei paesi terzi, presentati da proponenti che hanno la sede operativa nella Regione Sardegna.

Possono accedere al bando i seguenti soggetti proponenti:

  • le organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;
  • le organizzazioni di produttori di vino;
  • le associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  • le organizzazioni interprofessionali;
  • i Consorzi di tutela;
  • i produttori di vino;
  • i soggetti pubblici;
  • le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite;
  • i Consorzi, le Associazioni le federazioni e le Società Cooperative;
  • le reti di impresa.

Tali soggetti devono avere nella voce “totale di scarico imbottigliato/confezionato” estratto dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2019 un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato superiore a 50 hl per ciascun soggetto partecipante.

La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati:

  • vini a denominazione di origine protetta;
  • vini a indicazione geografica protetta;
  • vini spumanti di qualità;
  • vini spumanti di qualità aromatici;
  • vini con l’indicazione della varietà.

I progetti devono prevedere la promozione dei vini della regione Sardegna. I progetti relativi esclusivamente ai vini con indicazione varietale non formano oggetto di promozione.

Sono ammissibili i progetti regionali aventi una spesa minima pari a 50.000 euro indipendentemente dal numero di paesi terzi e dalla durata. 

L’intensità dell’aiuto è pari, al massimo, al 60% delle spese ammissibili. Il restante 40% è a carico del beneficiario, che non può usufruire di altri aiuti pubblici.

Per i progetti che prevedono esclusivamente azioni di promozione di marchi collettivi (vino DOP e IGP), l’intensità di aiuto è aumentata fino un massimo del 90% delle spese ammissibili, di cui fino a un massimo del 60% a valere sui fondi comunitari assegnati alla regione e fino a un massimo del 30% a valere sui fondi regionali. La restante parte, pari come minimo al 10% delle spese ammissibili, è a carico del beneficiario, che non può usufruire di altri aiuti pubblici.

Il contributo massimo richiedibile viene definito in base alla categoria di impresa (medie o grandi imprese e micro e piccole imprese) e al fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto.

I progetti devono pervenire all’Agenzia ARGEA entro il 23 novembre 2020.

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