La Regione Emilia-Romagna ha ufficializzato il nuovo "Bando per il sostegno allo sviluppo di video giochi". L'iniziativa, finanziata nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 (Azione 1.3.4), ha una dotazione finanziaria di 500.000 euro per spingere la crescita strutturale e competitiva delle PMI locali.
L’obiettivo della misura è supportare lo sviluppo di prototipi o vertical slice di prodotti videoludici o esperienze immersive interattive (per PC, console e mobile) destinati al mercato dei consumatori (B2C). Il finanziamento copre l'intero arco creativo che va dall'ideazione iniziale (pre-concept) fino al confezionamento di una versione dimostrativa, considerata l'asso nella manica fondamentale per permettere agli sviluppatori di presentarsi con successo a publisher, investitori e partner industriali internazionali.
Per accedere alle agevolazioni, i progetti dovranno avere una dimensione finanziaria minima di 20.000 euro (IVA esclusa). Sono invece tassativamente esclusi i prodotti con contenuti illegali, discriminatori o che integrano meccaniche di gioco d'azzardo o atte a stimolare la ludopatia (come loot box o dinamiche pay-to-win).
Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ritenute ammissibili, con un tetto massimo fissato a 50.000 euro per ciascun progetto.
Le imprese richiedenti devono possedere i requisiti di micro, piccola o media impresa, essere regolarmente attive e disporre di una sede legale o operativa sul territorio regionale in cui viene materialmente sviluppato il progetto.
I costi previsti dal progetto devono essere sostenuti tra il 1° gennaio 2026 e il 30 giugno 2027. Sono ammissibili le seguenti spese:
- costi del personale dipendente dedicato allo sviluppo;
- consulenze specialistiche strategiche e tecniche (inclusa la customizzazione di software di sviluppo);
- acquisto di hardware, dev-kit e licenze software/Cloud (queste ultime con un tetto del 10% sui costi di personale e consulenze);
- spese per trasferte e partecipazione a fiere B2B (fino a 5.000 euro) per promuovere la propria opera;
- spese generali riconosciute forfettariamente al 7%.
Il bando introduce inoltre una premialità che eleva il contributo di un ulteriore 5% (senza superare il tetto dei 50.000 euro) per i progetti che dimostreranno un impatto virtuoso specifico. Tra i criteri premianti rientrano: l'incremento dell'occupazione a tempo indeterminato, la rilevanza di imprenditoria giovanile o femminile, il possesso del rating di legalità, la localizzazione in aree montane o interne e lo sviluppo di funzionalità di accessibilità per videogiocatori con disabilità.
Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, tramite l'applicativo Sfinge 2020. Lo sportello per l'invio delle candidature sarà attivo dalle ore 10:00 del 21 luglio 2026 fino alle ore 13:00 del 3 settembre 2026.