Contributi per la grande pesca

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per l’annualità 2026 nell'ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021/2027 (Priorità 1, Obiettivo Specifico 1.1). L’iniziativa, denominata "Azione 4" (Codice Intervento 111402), punta a rafforzare la competitività, la resilienza e la capacità imprenditoriale degli operatori del settore ittico, messi a dura prova dalle recenti crisi economiche causate dalla pandemia e dal rincaro dei costi energetici e del carburante.

Il bando si articola in due linee di finanziamento principali:

  • Operazione 12 (Diversificazione delle attività): È rivolta a favorire lo sviluppo di attività complementari che non riguardino direttamente la pesca professionale. Tra gli investimenti ammissibili rientrano i progetti a bordo e a terra legati al pescaturismo (escursioni, attività turistico-ricreative, trasporto subacquei) e all'ittiturismo (ospitalità, ristorazione, attività didattiche e culturali);
  • Operazione 66 (Valore aggiunto e qualità): Mira a migliorare le performance aziendali attraverso investimenti per accrescere la qualità del pescato, favorire la trasformazione, la commercializzazione e la vendita diretta, nonché per introdurre innovazioni tecnologiche a bordo delle imbarcazioni.

I soggetti ammissibili a presentare domanda (in forma singola o associata) sono le imprese di pesca, i pescatori, gli armatori e i proprietari di imbarcazioni, inclusi gli operatori delle acque interne. Tra i requisiti obbligatori figurano l'avere sede legale in Emilia-Romagna, l'iscrizione al Registro delle imprese di pesca (RIP) o alla Camera di Commercio con codice ATECO coerente, e il rispetto dei contratti collettivi di lavoro. Per gli interventi a bordo, le imbarcazioni devono aver svolto almeno 60 giorni di attività in mare nei due anni civili precedenti e i progetti non devono comportare un aumento della capacità di pesca del peschereccio. Sono invece esclusi dal bando i pescatori della piccola pesca costiera.

Sono considerati ammissibili gli investimenti avviati successivamente alla presentazione della domanda, nonché le spese pregresse sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, purché riferite a progetti non ancora conclusi (ovvero con almeno il 30% delle opere o degli acquisti ancora da realizzare). 

L’aliquota di intensità dell’aiuto pubblico è pari al 50% della spesa totale ammissibile ovvero del bilancio previsto nel piano aziendale (operazione 12).

I richiedenti dovranno inviare la domanda tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo PEC territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it entro e non oltre il 30 giugno 2026.

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