Contributi alle PMI femminili

La Regione del Veneto apre il bando 2026 dedicato al sostegno delle PMI a prevalente partecipazione femminile e delle professioniste, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto imprenditoriale regionale nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi. La misura sostiene sia l’avvio e l’insediamento di nuove iniziative, sia il rinnovo e l’ampliamento di attività già esistenti.

Possono accedere micro, piccole e medie imprese femminili e professioniste in forma singola, associata o societaria, purché in possesso dei requisiti previsti dal bando. Tra questi, la prevalente partecipazione femminile e la residenza in Veneto da almeno due anni, oltre alla presenza di un’unità operativa nel territorio regionale oppure all’impegno ad attivarla entro i termini fissati. Il bando richiede inoltre che l’attività esercitata rientri nei codici ATECO 2025 ammessi dall’Allegato B. Restano invece escluse le imprese iscritte come “impresa agricola” nella sezione speciale del Registro delle imprese.

La dotazione finanziaria iniziale ammonta a 3 milioni di euro, di cui 750 mila euro riservati alle professioniste. L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile. Per le PMI il contributo va da un minimo di 6.000 euro, a fronte di almeno 20.000 euro di spese ammissibili, fino a un massimo di 51.000 euro, corrispondente a investimenti pari o superiori a 170.000 euro. Per le professioniste, invece, il contributo varia da 3.600 euro su una spesa minima di 12.000 euro fino a 12.000 euro su una spesa di almeno 40.000 euro.

È inoltre prevista una premialità di 5.000 euro per chi, tra la domanda e la conclusione del progetto, assuma a tempo indeterminato ricercatori universitari, stagisti o neolaureati.

Sono finanziabili investimenti in beni materiali, immateriali e servizi, tra cui macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature, arredi, opere murarie e impiantistiche, software, siti web, e-commerce, sistemi di sicurezza e, per le PMI, anche impianti a fonti rinnovabili e autocarri a esclusivo uso aziendale. Sono riconosciute anche spese generali forfettarie. Le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2026 e il progetto dovrà essere concluso ed operativo entro il 10 dicembre 2026, con rendicontazione finale entro le ore 12.00 del 17 dicembre 2026, salvo eventuale proroga motivata.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il sistema SIU della Regione del Veneto, dalle ore 10.00 del 12 maggio 2026 fino alle ore 12.00 del 26 maggio 2026. L’istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla chiusura dei termini. Le domande ammissibili saranno inserite in graduatoria, con elenchi distinti per PMI e professioniste, mentre quelle non finanziate per esaurimento fondi saranno collocate in apposito elenco. 

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