Con un decreto firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene data piena attuazione alla misura che estende l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI alle operazioni di crowdfunding e social lending. Il provvedimento definisce in modo organico modalità, condizioni di accesso e criteri di accreditamento per i fornitori di servizi di crowdfunding, in coerenza con il quadro normativo europeo.
La garanzia pubblica può coprire fino all’80% dei prestiti e dei minibond sottoscritti tramite piattaforme online e fino al 50% degli investimenti in strumenti finanziari partecipativi, rafforzando l’accesso al credito per micro, piccole e medie imprese con progetti di investimento sul territorio nazionale. La richiesta di garanzia avviene per il tramite delle piattaforme autorizzate e accreditate, che operano nell’interesse degli investitori e a beneficio finale delle imprese finanziate.
Il decreto valorizza i canali alternativi di finanziamento, assicurando al contempo elevati standard di trasparenza, tutela degli investitori e monitoraggio delle operazioni, in linea con il regolamento europeo sui fornitori di servizi di crowdfunding.