In arrivo una nuova misura a sostegno dell’occupazione e della valorizzazione dei territori montani grazie all’articolo 26 della Legge sulle zone montane: il bonus smart working nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
Il provvedimento prevede per le imprese che adottano il lavoro agile come modalità ordinaria di lavoro, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato, a condizione che siano rispettati specifici requisiti: il lavoratore deve avere meno di 41 anni alla data del 20 settembre 2025, svolgere la propria attività in modalità agile in un Comune montano con meno di 5.000 abitanti e trasferire in tale Comune residenza e domicilio.
L’agevolazione corrisponde a una decontribuzione totale fino a 8.000 euro annui per ciascun dipendente. A partire dal 2028 il beneficio sarà gradualmente ridotto: al 50% (fino a 4.000 euro) per il biennio 2028-2029 e al 20% (fino a 1.600 euro) per il 2030.
Le modalità operative per richiedere l’agevolazione saranno definite da un apposito Decreto interministeriale da emanare entro il 20 novembre 2025, che disciplinerà anche il sistema di monitoraggio delle risorse.