Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Circolare n. 37 emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, che comunica la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione relative alla misura incentivante "Resto al Sud".
A partire dal 15 ottobre 2025, non sarà più possibile inviare nuove richieste per "Resto al Sud". La decisione arriva in seguito a una nota del 19 settembre 2025 di Invitalia (soggetto gestore della misura), che ha segnalato l'imminente esaurimento dei fondi disponibili.
L'accesso alle agevolazioni, infatti, è consentito esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie. Di conseguenza, anche coloro che presentano domanda prima della chiusura dello sportello avranno diritto ai benefici solo fino all'esaurimento delle risorse.
Contestualmente alla chiusura, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, sarà operativo lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure istituite dal decreto-legge n. 60/2024:
- Resto al Sud 2.0 (art. 18, D.L. 60/2024, decreto 11 luglio 2025, Capo IV);
- ACN – Contributi per autoimpiego nel Centro Nord Italia (art. 17, D.L. 60/2024, decreto 11 luglio 2025, Capo III).
Si ricorda che “Autoimpiego Centro-Nord Italia” e “Resto al Sud 2.0” hanno l'obiettivo di sostenere i giovani under 35 che si trovano in condizione di disoccupazione, inattività o fragilità occupazionale, compresi i beneficiari del Programma GOL. Le misure previste puntano a incentivare l’apertura di nuove attività economiche e professionali attraverso strumenti come contributi a fondo perduto, voucher e servizi di tutoring, accompagnamento e formazione.
Platea beneficiaria e contributi
Come annunciato dalla Ministra del Lavoro Marina Calderone in occasione della visita presso la sede Arpal di Reggio Calabria, dal 15 ottobre 2025 sarà attiva la piattaforma online gestita da Invitalia per la presentazione delle domande.
Le agevolazioni sono dedicate a:
- giovani tra i 18 e i 35 anni,
- in condizioni di inoccupazione, disoccupazione o inattività,
- oppure in situazione di vulnerabilità sociale e marginalità (secondo quanto previsto dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021–2027).
Resto al Sud 2.0
Per attività con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia:
- voucher di avvio fino a 40.000 € (innalzati a 50.000 € per spese innovative, digitali o green);
- contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese per programmi ≤ 120.000 €;
- contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese per programmi tra 120.000 € e 200.000 €.
Autoimpiego Centro-Nord (ACN)
Per attività con sede operativa in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche:
- voucher di avvio fino a 30.000 € (innalzati a 40.000 € per spese innovative, digitali o green);
- contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese per programmi ≤ 120.000 €;
- contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese per programmi tra 120.000 € e 200.000 €.
Le agevolazioni rientrano nel Regolamento de minimis UE e saranno concesse fino a esaurimento delle risorse.