Aiuti imboschimento terreni

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando per sostenere l'imboschimento di terreni agricoli e non agricoli nel rispetto dei principi ambientali.

Possono presentare domanda:

  • per l’azione 1: soggetti privati (persone fisiche o giuridiche di diritto privato), anche in forma associata, che risultino proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per l’azione 2 e 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli.

Sono ammesse le azioni relative alla realizzazione dei seguenti interventi:

  • azione 1: impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve: è prevista la realizzazione di piantagioni arboree temporanee con cloni di pioppo, escludendo la pioppicoltura ordinaria (monoclonale), di durata minima pari a 8 anni;
  • azione 2: impianti di arboricoltura a ciclo medio-lungo: creazione di piantagioni arboree temporanee costituite da latifoglie, con funzioni sia ambientali che produttive (legname di pregio per l’industria o tartufi), di durata minima pari a 20 anni. Si compone di due sottoazioni:
    • sottoazione 2A, relativa all’arboricoltura da legno per la produzione di legname di pregio;
    • sottoazione 2B, relativa all’arboricoltura con specie tartufigene;
  • azione 3: impianti di bosco permanente: ricostituzione di boschi planiziali, cioè popolamenti forestali naturaliformi (per composizione, struttura e densità) e polifunzionali, di durata minima pari a 20 anni ma non reversibili, da gestire e porre in rinnovazione con le tecniche della selvicoltura naturalistica.

Gli interventi devono essere conclusi entro il 30 giugno 2022.

Potranno essere concessi uno o più dei seguenti aiuti:

Contributo in conto capitale calcolato come percentuale della spesa ammissibile:

  • per l’azione 1 (pioppicoltura): 80% della spesa ammissibile se risulta soddisfatta una delle due seguenti condizioni:
    • impianti con miscuglio clonale (almeno due cloni MSA costituenti almeno il 30% del totale di pioppelle impiegate) realizzati da aziende che al momento della presentazione della domanda di pagamento siano in possesso di certificazione della gestione forestale sostenibile (da mantenere per tutto il periodo di impegno);
    • impianti con miscuglio clonale e almeno il 50% di piante di cloni MSA sul totale delle piante di cloni di pioppo messe a dimora;
    • 60% della spesa ammissibile negli altri casi, rispettando comunque gli obblighi relativi alle percentuali minime di pioppelle di cloni MSA e di miscuglio clonale:
  • per l'azione 2 (arboricoltura a ciclo medio-lungo)80% della spesa ammissibile;
  • per l'azione d’impianto 3 (bosco):
      • 100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico; 
      • 80% per interventi effettuati da soggetti privati.

Il contributo concedibile non potrà superare l’importo massimo di 200.000 euro e non potrà essere inferiore al minimo di 2.500 euro per ciascuna domanda di pagamento delle spese di impianto (esclusi cioè i premi per manutenzione e perdite di reddito) e per ciascun beneficiario. Per gli investimenti ammessi a contributo non possono essere richiesti e ottenuti altri aiuti pubblici.

Premio di manutenzione: premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire i costi di manutenzione, comprensivi del contributo relativo alle spese tecniche per l’assistenza tecnica e la certificazione dei lavori di manutenzione.

Gli importi riconosciuti sono:

  • azione 2 (arboricoltura a ciclo medio-lungo): 600 euro/ha/anno per 5 anni, erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito;
  • azione 3 (bosco permanente): 500 euro/ha/anno per 10 anni, erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito.

Premio per le perdite di reddito: premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire le perdite di reddito dovute alla mancata coltura agraria. 

Il premio per le perdite di reddito viene erogato con la durata e gli importi indicati di seguito:

  • azione 2 (arboricoltura a ciclo medio-lungo):
    • sottoazione 2A (arboricoltura da legno): 600 euro/ha/anno per 10 anni;
    • sottoazione 2B (arboricoltura con specie tartufigene): 300 euro/ha /anno per 5 anni.
  • azione 3 (bosco permanente), solo per impianti su terreni agricoli: 700 euro/ha/anno per 10 anni.

Le domande devono essere presentate dalle 8:00 del 15 luglio 2020, fino alle 23:59:59 del 30 settembre 2020.

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