Ok definitivo alla Legge di Bilancio 2022

La finanziaria 2022 è legge. Dopo aver chiesto la fiducia da parte della Camera il pacchetto messo a punto dal Governo Draghi ha incassato l'ultimo ok a procedere. In Senato aveva ricevuto 215 voti a favore.

Numerosi gli incentivi per il 2022 contenuti nella legge di Bilancio a sostegno delle famiglie e delle imprese. La manovra 'green' del governo Draghi comprende investimenti in infrastrutture sostenibili e spinte alla transizione ecologica del mondo delle imprese. Nel testo, il rifinanziamento dei bonus energetici per l'edilizia, norme per la lotta agli incendi, il riassetto dei corsi d'acqua, il contrasto al cambiamento climatico.

Di seguito una sintesi dei contenuti della finanziaria. 

Aiuti per il lavoro privato e investimenti imprese

Tra le misure volte allo sviluppo delle imprese si segnalano le seguenti disposizioni. 

Vengono introdotte delle modifiche alla disciplina del patent box

  • viene elevata dal 90 al 110% la maggiorazione fiscale dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a beni immateriali giuridicamente tutelabili; le modifiche restringono il novero dei beni agevolabili; 
  • viene modificata la decorrenza della nuova disciplina che, in luogo del termine inziale del 22 ottobre 2021, si applica alle opzioni esercitate con riguardo al periodo di imposta in corso alla data della loro entrata in vigore e ai successivi periodi di imposta. Modificata anche la disciplina transitoria di passaggio dal vecchio al nuovo regime, per non obbligare al transito automatico al nuovo patent box chi abbia esercitato l’opzione per l’originario istituto, con riferimento ad anni antecedenti al 2021;
  • viene introdotto un meccanismo di cd. recapture in base al quale, ove le spese agevolabili siano sostenute in vista della creazione di una o più immobilizzazioni immateriali oggetto di patent box, il contribuente può usufruire della maggiorazione del 110% a decorrere dal periodo di imposta in cui l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale

Viene prorogato e rimodulato il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (art. 1, co. 44). In particolare:

  • per gli investimenti in beni materiali strumentali 4.0 (indicati nell’Allegato A alla l. n. 232/2016) effettuati dalle imprese a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
    • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2.500.000 euro;
    • 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2.500.000 euro e fino a 10.000.000 euro;
    • 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10.000.000 euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20.000.000 euro;
  • per gli investimenti in beni immateriali strumentali 4.0 (indicati nell’Allegato B alla l. n. 232/2016), vengono previste le seguenti aliquote:
    • fino al 31 dicembre 2023 (ovvero entro il 30 giugno 2024 a condizione che entro il 31 dicembre 2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo annuale di costi ammissibili pari a 1.000.000 euro;
    • dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024 (ovvero entro il termine del 30 giugno 2025 a condizione che entro il 31 dicembre 2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1.000.000 euro;
    • per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025 (ovvero entro il termine del 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1.000.000 euro.

Prorogata e modificata anche la disciplina del credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative (art. 1, co. 45). In particolare:

  • il credito di imposta per la ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale viene esteso fino alla fine del 2031, ma dal 2023 sarà riconosciuto nella misura del 10%, con massimale a 5.000.000 euro;
  • il credito di imposta per le attività di innovazione tecnologica e il credito d’imposta per design e ideazione estetica, sarà riconosciuto nella misura del 10% (nel limite massimo di 2 milioni) fino al 2023, mentre nel 2024 e 2025 scenderà al 5% (sempre nel limite massimo di 2 milioni); 
  • il credito d’imposta per innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica, sarà pari al 15% fino al 2022 (con un limite massimo di 2.000.000 euro), 10% (con un limite massimo di 4.000.000 euro) nel 2023 e al 5% (con un limite massimo annuale di 4.000.000 euro) nel 2024 e 2025.

Il Credito d’imposta Mezzogiorno per la regione Molise è incrementato al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese, 25% per le grandi imprese in quanto equiparato a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia dalla a Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Esteso anche il credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI, ai costi sostenuti fino al 31 dicembre 2022 con relativa riduzione del sostegno erogato da 500.000 a 200.000 euro.

Viene rifinanziata la "Nuova Sabatini" per 240.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60.000.0000 per l'anno 2027. Inoltre, è reintrodotta la regola per cui il contributo sia erogato "in più quote". In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo "può" essere erogato in un'unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili.

E' stata altresì prevista una modifica agli incentivi per le aggregazioni tra imprese, con l'estensione alle operazioni effettuate entro il 30 giugno 2022 e con un  ampliamento dell'operatività alle aggregazioni aziendali. Si anticipa inoltre dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021 la cessazione del cd. bonus aggregazione disciplinato dall’articolo 11 del decreto-legge n. 34 del 2019. 

L'articolo 1, comma 72 della manovra, inoltre, modifica a decorrere dal 1° gennaio 2022 il limite annuo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili, elevandolo a 2 milioni di euro.

Internazionalizzazione

Tra le misure volte a favorire l'internazionalizzazione delle imprese, si segnalano le seguenti disposizioni:

  • l'incremento della dotazione del Fondo rotativo a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri (1,5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026) e del collegato Fondo per la promozione integrata (150 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026);
  • è stata modificata la disciplina del Fondo venture capital, estendendo l'area di intervento del fondo. In particolare, vengono aggiunti altri possibili beneficiari oltre alle startup innovative, con specifico riferimento alla PMI innovative, nonché alle quote o azioni di uno o più fondi per il venture capital o ancora di fondi che investono in fondi per il venture capital, allo scopo di favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane oggetto di investimento e anche senza il co-investimento di Simest S.p.A. o Finest S.p.A

Accesso al credito

Viene prorogata al 30 giugno 2022 l'operatività dell'intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia PMI per sostenere la liquidità delle imprese colpite dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, apportando le seguenti modifiche:

  • garanzia non più gratuita. A decorrere dal 1° aprile 2022, le garanzie sono infatti concesse previo pagamento di una commissione da versare al Fondo;
  • dal 1° gennaio 2022, passa dal 90 all’80% la copertura del Fondo sui finanziamenti fino a 30.000 euro.
  • alle richieste di ammissione alla garanzia presentate a far data dal 1° luglio 2022, non trova più applicazione la disciplina straordinaria di intervento del Fondo. Nel periodo intercorrente tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2022, sono solo parzialmente ripristinate le modalità operative ordinarie del Fondo: l’importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo è pari a 5.000.000 euro e la garanzia è concessa mediante applicazione del modello di valutazione, con talune eccezioni.

Viene altresì incrementata la dotazione del Fondo di 520 milioni di euro per il 2024, di 1,7 miliardi di euro per il 2025, di 650 milioni per il 2026 e di 130 milioni di euro per il 2027.

Si segnala, altresì, la proroga al 30 giugno 2022 della disciplina sull'intervento straordinario in garanzia di SACE a supporto della liquidità delle imprese colpite dalle misure di contenimento dell'epidemia da COVID-19 (cd. "Garanzia Italia"), nonché dell'operatività della garanzia straordinaria SACE a favore delle imprese cd. mid cap, con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499.

Incentivi all’occupazione: sgravi contributivi

L’esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under36 effettuate nel 2021 e nel 2022 è esteso anche per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori subordinati provenienti da imprese in crisi, indipendentemente dalla loro età anagrafica

Inoltre, proroga per il 2022 lo sgravio contributivo totale per i contratti di apprendistato di primo livello, stipulati nel medesimo anno, riconosciuto in favore dei datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti con contratto di apprendistato di primo livello pari o inferiore a nove. Per le società e le associazioni sportive professionistiche che assumono lavoratori sportivi con contratto di apprendistato professionalizzante il limite massimo di età è ridotto a 23 anni.

Anche per il 2022 e il 2023 prevede sgravi contributivi in favore delle società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, consistente nell'esonero sia dal versamento delle quote di accantonamento per il TFR relative alla retribuzione persa, sia dal pagamento all'INPS del contributo previsto dalla normativa vigente per le interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. 

Estende al 2023 l'esonero, anche parziale, della contribuzione previdenziale nel settore sportivo dilettantistico per i rapporti di lavoro sportivo, instaurati da parte delle federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche. 

E' prorogato al 31 dicembre 2022 l'esonero dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, per un periodo massimo di 24 mesi, per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni.

Premessa la concessione di ulteriori dodici mesi di trattamento straordinario di integrazione salariale - nell’ambito delle suddette causali di riorganizzazione aziendale e di crisi aziendale, in caso di assunzione con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato di un lavoratore che stia beneficiando del predetto trattamento di integrazione salariale, è riconosciuto in favore del datore di lavoro privato, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo mensile pari al 50% dell’ammontare del trattamento straordinario che sarebbe stato corrisposto al lavoratore.

Per i lavoratori che stiano beneficiando degli ulteriori dodici mesi di trattamento straordinario di integrazione salariale, è previsto, come già stabilito per i lavoratori titolari di un trattamento di disoccupazione, che non si applichino i limiti di età per l'apprendistato professionalizzante (limite minino 18 ovvero 17 nel caso in cui il soggetto abbia già conseguito una qualifica professionale e limite massimo 29 anni) e che, in caso di assunzione mediante tale istituto, al termine del periodo di apprendistato il rapporto di lavoro prosegua a tempo indeterminato e possa essere risolto solo secondo la disciplina generale in materia di licenziamenti.

Inoltre, si segnala l'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, alle società cooperative che si costituiscono, a decorrere dal 1° gennaio 2022, nel limite di 6.000 euro su base annua, e per un periodo massimo di ventiquattro mesi dalla data della costituzione della società cooperativa.

Sostegno al turismo

Il comma 366 della manovra istituisce nello stato di previsione del Ministero del turismo un fondo da ripartire denominato 'Fondo unico nazionale per il turismo di parte corrente', con una dotazione pari 120 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023 e a 40 milioni di euro per l'anno 2024, destinato a:

  • adozione di misure di salvaguardia per gli operatori economici del settore in grado di valorizzare le potenzialità del comparto di fronte agli effetti di crisi sistemiche o settoriali, concentrando le misure in favore degli operatori per i quali permangono condizioni che limitano l'ordinaria possibilità di svolgimento delle attività produttive e lavorative;
  • promozione di politiche di sviluppo del turismo in grado di produrre positive ricadute economiche e sociali sui territori interessati e per le categorie produttive e sociali coinvolte.

Il comma 368 istituisce invece il 'Fondo unico nazionale per il turismo di conto capitale', con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l'anno 2022, 100 milioni di euro per l'anno 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, per la realizzazione di investimenti finalizzati ad incrementare l'attrattività turistica del Paese, anche in relazione all'organizzazione di manifestazioni ed eventi, compresi quelli sportivi, connotati da spiccato rilievo turistico, garantendo positive ricadute sociali, economiche ed occupazionali sui territori e per le categorie interessate.

Si favorisce inoltre, in via sperimentale, la valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne, prevedendo a favore degli esercenti attività di commercio al dettaglio e degli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne un contributo per il pagamento dell'imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti comuni utilizzati per l'esercizio dell'attività economica. Le agevolazioni saranno erogate in de minimis nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascuno gli anni 2022 e 2023. Saranno necessari dei decreti attuativi.

Istituito inoltre un fondo per la realizzazione di interventi per l'accessibilità turistica delle persone con disabilità con dotazione pari a 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

Energia e Ambiente

E' istituito il Fondo per il sostegno alla transizione industriale finalizzato alla concessione di agevolazioni alle imprese, con particolare riguardo a quelle che operano in settori ad alta intensità energetica, per la realizzazione di investimenti per l'efficientamento energetico, per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate.

Istituito anche il Fondo italiano per il clima, con una dotazione pari a 840 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 e di 40 milioni a partire dal 2027 che finanzierà interventi, anche a fondo perduto, a favore di soggetti privati e pubblici per contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima e tutela ambientale a cui l'Italia ha aderito. 

E' istituito un fondo finalizzato ad incentivare l’apertura dei centri per la preparazione per il riutilizzo di rifiuti idonei ad essere preparati per il loro reimpiego garantendo l’ottenimento di prodotti conformi al modello originario. Le imprese che svolgeranno le attività di preparazione per il riutilizzo potrranno beneficiare di un contributo a copertura parziale, ovvero integrale, dei costi sostenuti per l’avvio dell’attività fino a un importo massimo di 60.000 euro, in relazione alla tipologia di operazioni previste e delle quantità dei rifiuti impiegabili. Si demanda a un successivo apposito decreto del Ministro della transizione ecologica.

Si interviene sulla disciplina del Fondo nazionale per l'efficienza energetica: parte delle risorse saranno destinate all'erogazione di contributi a fondo perduto.

Agricoltura

E' istituito il Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022.

per l'anno 2022 sono trasferiti a ISMEA 50 milioni di euro per rafforzare la competitività delle imprese operanti nel settore agricolo e agroalimentare e 10 milioni di euro per la concessione di garanzie a imprese agricole e della pesca.

Le misure in favore dello sviluppo dell'imprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale sono estese alle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione femminile ed è incrementato di 5 milioni di euro per il 2022 il Fondo rotativo per favorire lo sviluppo dell'imprenditoria femminile in agricoltura.

Terzo settore

Il testo del Bilancio in fase di conversione prevede anche l’emendamento che rinvia di due anni, fino al 2024, l’entrata in vigore del regime IVA per il terzo settore. L’emendamento, che è stato riformulato, blocca gli effetti del Decreto Legge Fiscale per due anni. Dal 1° gennaio del 2022 gli enti non profit che non svolgono attività commerciale avrebbero dovuto aprire la partita IVA. Con la proposta di modifica si rinvia l’entrata in vigore della norma fino al 2024.

Il comma 765 - introdotto dal Senato - autorizza una spesa nel limite di 400.000 euro per l'anno 2022 in favore degli enti gestori, aventi finalità non lucrative, delle scuole di servizio sociale, al fine di rispondere alle esigenze connesse sia all'emergenza epidemiologica da COVID-19 sia al sostegno e alla progettazione e implementazione di attività in materia di istruzione e formazione. Si demanda ad un decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione dei criteri e delle modalità per la ripartizione delle somme in esame.

Fino al 2024 le fondazioni bancarie potranno beneficiare di un credito d’imposta pari al 75% dei contributi versati al Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile

Fondo editoria e Tax credit carta

Al comma 350 della Legge di Bilancio si legge uno stanziamento di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 al fine di promuovere la lettura e sostenere la filiera dell’editoria libraria. I beneficiari sono le biblioteche aperte al pubblico dello Stato, gli enti territoriali e gli istituti culturali che usufruiscono dei contributi di cui alla L. 534/1996 e alla L. 549/1995, per l’acquisto di libri. Le modalità attuative saranno stabilite con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Viene altresì incrementata la dotazione del Tax Credit Librerie, con 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023: trattasi del credito di imposta in favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri. Il credito di imposta è stabilito nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10.000 euro per gli altri esercenti.

Ai commi 375-377 viene invece istituito il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” con una dotazione di 90 milioni di euro per il 2022 e 140 milioni nel 2023. Il fondo è destinato a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media e a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali, nonché la domanda di informazione.

Anche per gli anni 2022 e 2023 sarà garantito il credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa, in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici. Cambiano però entità e limiti di spesa: il credito d'imposta verrà infatti riconosciuto nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2021 e 2022, entro il limite di 60.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Stop a produzione delle pellicce naturali

Con la manovra scatta il divieto di allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia. Sono stanziati 3.000.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per indennizzare gli allevamenti.

Cultura, Cinema, Spettacolo e Sport

Viene rifinanziato il Fondo per la cultura con 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.  

Viene istituito un Fondo pari a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e 50 milioni di euro per l'anno 2023, per incrementare il fondo di dotazione delle Fondazioni lirico-sinfoniche. 

Passano da 640 a 750.000.000 annui le risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo. Il fondo comprende incentivi fiscali, incentivi automatici, contributi selettivi, contributi per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva, Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche, Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Sport bonus: estesa all'anno 2022 la possibilità di fruire del credito d'imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

Fisco: via irap per quasi un milione di partite iva

Prevista l’abolizione dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive per i lavoratori autonomi esercenti attività come persone fisiche (ditte individuali, liberi professionisti). Saranno circa 835mila lavoratori, autonomi e professionisti con partita Iva, che non dovranno più pagare l'Irap. Per loro un risparmio di circa 1.200 euro all’anno.

Proroga del superbonus e altri bonus casa

Garantito per tutto il 2022 il Superbonus sulle case unifamiliarin e senza limiti di Isee. Resta il vincolo di avanzamento dei lavori del 30% al 30 giugno 2022. I benefici del Superbonus diventano accessibili anche per le abitazioni collegate al teleriscaldamento. Il bonus mobili passa da 5.000 euro a 10.000 euro.

Il testo di legge è in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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