ISMEA apre un nuovo bando nazionale per sostenere investimenti, sviluppo e consolidamento delle imprese agricole e agroalimentari, attraverso interventi finanziari sia a condizioni agevolate sia a condizioni di mercato. L’iniziativa, attuata in base al Decreto MASAF 29 dicembre 2023, mette a disposizione una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, ripartita in 50 milioni per i finanziamenti agevolati (FAG) e 50 milioni per gli interventi a mercato (FCM), con possibilità di trasferimento delle risorse tra le due linee.
Possono partecipare società di capitali, anche cooperative, attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (Allegato I TFUE) e, in alcuni casi, nella produzione di beni riconducibili alle attività agricole connesse; inoltre sono ammesse società di capitali partecipate almeno al 51% da imprenditori agricoli o cooperative/OP, operanti anche in distribuzione e logistica dei prodotti agricoli. Per gli interventi FCM, le S.r.l. potranno essere ammesse a determinate forme di intervento (come aumenti di capitale o sottoscrizione di prestiti obbligazionari) a condizione di trasformarsi in S.p.A.
La linea FAG prevede la concessione di un finanziamento a tasso agevolato per progetti con spese ammissibili tra 2 e 20 milioni di euro: il tasso è pari al 30% del tasso di riferimento determinato secondo la comunicazione UE sui tassi (con un minimo comunque pari a 0,50%), mentre la durata può arrivare fino a 15 anni, con un preammortamento fino a 5 anni e ammortamento fino a 10 anni a rate semestrali. Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e possono riguardare, tra l’altro, investimenti materiali e immateriali in aziende agricole, trasformazione e commercializzazione, logistica e distribuzione anche su piattaforma informatica, nonché specifiche casistiche di trasformazione in prodotti non compresi nell’Allegato I, alle condizioni previste dalla disciplina europea richiamata.
La linea FCM, invece, sostiene i progetti con interventi di equity o quasi-equity, prestiti obbligazionari, finanziamenti e strumenti partecipativi (per cooperative), con importo dell’intervento tra 2 e 20 milioni di euro e con il vincolo che non superi l’apporto dei privati, così da garantire un ruolo di minoranza di ISMEA; i versamenti ISMEA devono essere concomitanti o successivi a quelli degli investitori privati. La durata dell’intervento è indicativamente tra 5 e 8 anni e deve prevedere modalità chiare di uscita/rimborso (way-out), mentre la remunerazione viene definita entro un intervallo (floor/cap) in funzione della natura dello strumento e del rischio/rating.
Le domande vanno presentate esclusivamente online sul portale ISMEA nella sezione dedicata (FAG o FCM) dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026.