Legge di Bilancio 2026: novità per le imprese

È stata ufficialmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), entrata in vigore il 1° gennaio 2026 dopo l’approvazione definitiva da parte del Parlamento. 

La manovra, frutto del confronto fra Governo e Assemblee legislative, mira a combinare stimoli alla crescita economica con la sostenibilità dei conti pubblici, confermando misure per il sostegno di famiglie, lavoratori, imprese e settori strategici dell’economia.

Di seguito illustrate le principali novità per il mondo delle imprese:

  • ritorna l'iperammortamento: è confermata la disciplina della maggiorazione dell’ammortamento, ai fini IRES ed IRPEF, per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello “Industria 4.0”, effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Gli elenchi dei beni materiali e immateriali agevolabili – a seguito di una modifica introdotta al Senato - sono aggiornati ed inseriti, rispettivamente, agli Allegati IV e V della legge di bilancio. La maggiorazione da applicare è pari al:
    • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • 100% per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
    • 50% per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
  • sono estesi alle annualità 2026, 2027 e 2028 il credito d'imposta ZES Unica (che comprende anche i territori ammessi delle Regioni Marche e Umbria) e il credito d'imposta ZLS. Le comunicazioni dovranno essere inviate dal 31 marzo al 30 maggio di ogni annualità e dovranno essere seguite dalle apposite comunicazioni integrative. Inoltre, solo per le imprese della ZES Unica Mezzogiorno, è previsto un contributo aggiuntivo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti realizzati entro il 15 novembre 2025: è riconosciuta un’integrazione dell’importo già richiesto con dichiarazione integrativa inviata tra il 18 novembre e 2 dicembre 2025. Il contributo aggiuntivo è utilizzabile solo in compensazione nell’anno 2026; 
  • introdotto un nuovo credito d'imposta del 40% alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura che effettuano investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 28 settembre 2028. Si attende apposito decreto di attuazione;
  • il credito d'imposta ZES Unica Agricoltura è stato esteso al 2026, in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2026 di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Gli operatori economici comunicano all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2026;
  • è stata rifinanziata per 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni di euro per il 2027 la 'Nuova Sabatini';
  • al fine di sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica, con decreto adottato dal Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali;
  • Il comma 471 prevede il rifinanziamento dei contratti di sviluppo: 250 milioni di euro per l’anno 2027, 50 milioni di euro per l’anno 2028 e 250 milioni di euro per l’anno 2029;
  • sono previste modifiche anche in merito al Fondo cinema (legge n. 220 del 2016): ridotta la dotazione del Fondo che passa da 700 milioni di euro annui a 610 milioni di euro annui per l’anno 2026 e a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027;
  • per le attività di design e ideazione estetica previste dal comma 202 della Legge di Bilancio 2020, il relativo credito d’imposta è riconosciuto anche per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo nel limite massimo annuale di 2.000.000 euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a dodici mesi;
  • per le imprese energivore è stato introdotto il credito d'imposta Transizione 5.0: sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 in beni materiali e immateriali nuovi, ma possono accedere le imprese rientranti, per l’anno 2025, nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica o nell’elenco delle imprese a forte consumo di gas naturale istituiti presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA);
  • il Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, è rifinanziato di 60 milioni di euro per l’anno 2026;
  • è istituito un Fondo da 1,3 miliardi di euro, da ripartire per l’anno 2026 a favore delle imprese. Le risorse possono essere assegnate, limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, all'incremento dei limiti di spesa previsti per il credito d'imposta Industria 4.0, ossia in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, da usufruire esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 nel corso dell'anno 2026;
  • i commi 884-894 consentono al Ministero dell’università e della ricerca ad affidare a Cassa depositi e prestiti S.p.A., in qualità di Istituto nazionale di promozione, l’attuazione dell’investimento “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti” del PNRR. È prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuovi posti letto in alloggi o residenze per studenti, nella misura massima di 20.000 euro per ciascun nuovo posto letto. Un'apposita convenzione definirà soggetti ammessi e contenuto dell'agevolazione;
  • è introdotto un contributo ai produttori di acciaio, finalizzato a ridurre l’importazione di semilavorati di acciaio inossidabile ad elevata impronta di carbonio dal continente asiatico;
  • Bonus assunzioni mamme: è introdotto uno sgravio contributivo del 100% e fino a 8.000 euro ai datori di lavoro che assumono donne con tre o piu figli minorenni e disoccupate da sei mesi;
  • è previsto per i datori di lavoro un esonero di 3.000 euro annui per la trasformazione prioritaria del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale di lavoratori/trici con almeno 3 figli conviventi o disabili;
  • istituito un Fondo per erogare ai datori di lavori un esonero parziale per l’assunzione nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o per la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato. Maggiori dettagli verranno forniti con l'apposito decreto;
  • è istituito un fondo di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026, per il finanziamento di interventi per lo sviluppo, per il rafforzamento e per il rilancio della competitività, nonché per la promozione del sistema musicale italiano costituito da imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di musica popolare contemporanea, esistenti da almeno un anno prima della richiesta di accesso al contributo.
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