Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Temporary Framework: proroga misure sostegno alle imprese

La Commissione Europea ha approvato la proroga al 30 giugno 2022 del Quadro temporaneo degli aiuti di stato – Temporary Framework - Covid 19, entrata in vigore dal 18 novembre 2021.

Questa proroga del Quadro temporaneo è assolutamente importante perché consente agli Stati membri – che lo ritengano necessario – di estendere i regimi straordinari di sostegno e garantire che i soggetti ancora colpiti dalla crisi possano continuare a beneficiarne. La proroga risponde all’esigenza di arrivare ad un’uscita dalle misure emergenziali in maniera progressiva e coordinata, senza creare effetti che potrebbero riflettersi negativamente sulla fase di ripresa dell’economia europea nel suo complesso.

Oltre alla suddetta proroga, è stato disposto l'aumento dei massimali di aiuto in favore delle singole imprese:

  • 290.000 euro per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2.300.000 euro in favore delle imprese operanti in tutti gli altri settori di attività economica;
  • 12.000.000 euro in favore delle imprese che hanno subito un calo del fatturato del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 e hanno continuato a sostenere costi fissi.

Tra le altre modifiche, La Commissione:

  • proroga dal 30 giugno 2022 al 30 giugno 2023 la possibilità per gli Stati membri di convertire gli strumenti rimborsabili (ad es. garanzie, prestiti, anticipi rimborsabili) concessi nell’ambito del quadro temporaneo, in altre forme di aiuto, come le sovvenzioni dirette;
  • adegua proporzionalmente alla nuova durata del Quadro temporaneo gli importi massimi di talune tipologie di aiuti;
  • fornisce chiarimenti sul ricorso alle norme eccezionali in materia di salvataggi e ristrutturazioni;
  • proroga per ulteriori tre mesi (dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022) l’elenco dei paesi con rischi non assicurabili sul mercato, nel contesto dell’assicurazione dei crediti all’esportazione a breve termine (STEC).

Infine, proprio con l’obiettivo di sostenere e accelerare ulteriormente la fase di ripresa, la Commissione ha introdotto due nuovi schemi finalizzati ad incentivare gli investimenti privati in favore dell’economia reale, per un ulteriore periodo limitato.

Il primo schema è relativo a misure di sostegno grazie alle quali gli Stati membri potranno incentivare gli investimenti effettuati dalle imprese per accelerare le transizioni verdi e digitali. La misura include elementi di salvaguardia come, ad esempio, il fatto che le misure debbano interessare un ampio gruppo di beneficiari e che l’importo dell’aiuto debba essere limitato. Questo schema sarà a disposizione degli Stati membri fino al 31 dicembre 2022.

Il secondo schema è indirizzato a sostenere la solvibilità delle imprese attraverso il coinvolgimento dei fondi privati per incentivarli ad investire in piccole e medie imprese, comprese le start-up, e piccole imprese a media capitalizzazione (Midcap). Questo schema sarà a disposizione degli Stati membri fino al 31 dicembre 2023. 




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