Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

On line il Decreto Ristori: contributi e agevolazioni

On line il Decreto Ristorivarato dal Consiglio dei Ministri per supportare imprese e lavoratori interessati dalle limitazioni imposte dagli ultimi DPCM per il contrasto dell’emergenza Covid19.

Il Decreto-Legge 28 ottobre 2020 n. 137 entra in vigore il 29 ottobre 2020: stanziate risorse per oltre 5 miliardi di euro.

Fra le misure più attese, contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro a sostegno degli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive imposte per contenere la diffusione dell'epidemia Covid-19, che svolgono come attività prevalente quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'allegato 1 al decreto (ma ulteriori codici ATECO potrebbero essere individuati con successivi provvedimenti). Il contributo spettante è parametrato in base a quote differenziate per settore ATECO, anch’esse riportate nell'allegato 1 al decreto, rispetto agli indennizzi previsti dall’art. 25 del Decreto Rilancio, poi convertito con modificazioni dalla l. 77/20: le percentuali spaziano dal 100% per attività di trasporto con taxi e noleggio con conducente al 400% per discoteche, sale da ballo e simili passando per le attività di ristorazione, sportive e culturali.

È necessario possedere partita IVA attiva alla data del 25 ottobre 2020; confermata la condizione della differenza di fatturato e dei corrispettivi pari ai due terzi fra i mesi di aprile 2019 e aprile 2020 (tranne che per le attività avviate dal 1° gennaio 2019), mentre cade il limite massimo di fatturato precedentemente fissato a 5.000.000 euro. I soggetti che hanno già beneficiato del sostegno del Decreto Rilancio riceveranno un accreditamento diretto mentre coloro che non ne avevano usufruito presenteranno un’apposita istanza all'Agenzia delle Entrate.

Sempre per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'allegato 1 annesso al decreto il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda spetta anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 e non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria (IMU) concernente gli immobili e le relative pertinenze, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate. Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per il mese di novembre 2020, da recuperare entro il 16 marzo 2021 senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o in massimo quattro rate.

Sono previsti contributi a fondo perduto per 100 milioni anche per le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura (beneficiari e criteri saranno stabiliti con un apposito provvedimento). Per le aziende di tali settori, comprese le aziende produttrici di vino e birra, gli imprenditori agricoli professionali, i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni, è previsto anche l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per la mensilità relativa a novembre 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL.

A sostegno all'export per l'anno 2020 sono stanziati ulteriori 150 milioni di euro per i finanziamenti agevolati e 200 milioni per i relativi cofinanziamenti a fondo perduto gestiti da SIMEST per le imprese esportatrici.

I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 possono presentare un’ulteriore domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per massimo sei settimane, collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Confermato il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021.

Incrementati il fondo per le emergenze per i settori spettacolo, cinema e audiovisivo con 100 milioni e il fondo per il sostegno al settore turistico con 400 milioni; risorse aggiuntive pari a 50 milioni di euro per le misure a sostegno del settore culturale.

Per il settore dello sport, è rifinanziato il Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva con ulteriori 5 milioni di euro per l'anno 2020 ed è istituito il Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche che con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2020. A sostegno dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche che hanno dovuto ridurre o sospendere le loro attività, è prevista un’indennità di 800 euro per il mese di novembre 2020.

Indennità di 1.000 euro anche per lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali (anche in somministrazione), lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi privi di partita IVA, incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, ciascuno con determinati requisiti per accedervi. Le domande di sostegno saranno presentate all’INPS che stabilirà termini e modalità.

Ai nuclei familiari già beneficiari del Reddito di emergenza (Rem) è riconosciuta la medesima quota anche per il mese di novembre e dicembre 2020.

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