La Regione Marche ha avviato una misura di sostegno volta a valorizzare gli eventi culturali di rilievo regionale, con l'obiettivo di promuovere la crescita del sistema culturale locale attraverso lo spettacolo dal vivo nei settori della musica, della danza, del teatro e del circo. L'iniziativa mira a incentivare progetti di elevato interesse artistico che valorizzino il patrimonio storico e artistico del territorio, favoriscano l'occupazione giovanile, promuovano l'innovazione dei linguaggi e garantiscano l'accessibilità allo spettacolo anche alle fasce di pubblico più svantaggiate.
I beneficiari dell'agevolazione si dividono in diverse categorie a seconda della misura di riferimento. La Misura A1 è rivolta ad associazioni, fondazioni, escluse quelle bancarie, e imprese che operano professionalmente nello spettacolo dal vivo con codice ATECO compreso tra 90.0 e 94.0. La Misura A2 si rivolge a soggetti analoghi non professionisti dello spettacolo, ma con codice ATECO correlato al settore o con finalità statutaria prevalente nello spettacolo dal vivo. La Misura B è invece riservata agli enti pubblici. È consentita la partecipazione in reti composte da almeno tre soggetti, mentre per tutti i richiedenti è obbligatorio avere la sede legale o operativa nel territorio della regione Marche.
I progetti presentati devono riguardare un programma artistico definito e unitario, da realizzarsi interamente nel territorio regionale tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, con un minimo di tre rappresentazioni distribuite su più giornate. Le proposte devono prevedere una direzione artistica qualificata, un adeguato piano di comunicazione e favorire l'integrazione con il territorio e il coinvolgimento di artisti locali. Per la Misura A1 è inoltre richiesto che il personale artistico impiegato sia in possesso del certificato di agibilità ex Enpals. Le spese ammissibili, che devono essere fatturate e quietanzate nel corso del 2026, comprendono i costi per il personale, le consulenze, la progettazione, il marketing, i contributi economici come borse di studio, oltre a spese generali e di ospitalità strettamente legate all'iniziativa.
L'agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 50% delle spese sostenute, per un importo massimo di 30.000 euro, a fronte di un investimento minimo richiesto di 20.000 euro. La percentuale minima di cofinanziamento a carico del beneficiario deve essere pari al 50%. Le risorse complessivamente stanziate per l'intervento ammontano a 294.000 euro e i contributi erogati non costituiscono aiuti di Stato.
La selezione delle domande avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria gestita dalla Direzione Attività Produttive, Imprese e Cultura della Regione Marche. Le richieste di contributo devono essere inviate esclusivamente in via telematica attraverso il portale SIGEF, con scadenza fissata alle ore 17:00 del 16 settembre 2026. L'amministrazione si riserva la possibilità di scorrere le graduatorie approvate qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse finanziarie.