Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Pesca e acquacoltura: indennizzi per maggiori costi dovuti alla guerra

La Regione Campania ha approvato un nuovo bando che prevede indennizzi finanziari a favore delle MPMI attive nel settore della pesca e/o dell’acquacoltura per compensare i costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato dovuta al conflitto bellico in Medio Oriente.

La misura mira a mitigare gli effetti negativi subiti lungo la catena di approvvigionamento dei prodotti ittici nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026.

Le imprese potranno richiedere, in aggiunta all’indennizzo, anche le spese generali per supportare la presentazione delle istanze, per il monitoraggio finanziario e per far fronte ad eventuali integrazioni documentali ovvero specifiche che dovessero essere necessarie in sede di soccorso istruttorio, un importo pari al 5% del valore dell’indennizzo riconosciuto in sede istruttoria per i maggiori costi di produzione sostenuti nel periodo di eleggibilità delle spese. Tali spese saranno riconosciute in modo forfettario e computate sulla base del pagamento erogato al richiedente.

L’intensità di aiuto è pari al 100% dell’indennizzo fatta salva la disponibilità finanziaria. La somma di tutte le concessioni effettuate con finanziamenti FEAMPA a titolo di indennizzo nel periodo 28 febbraio – 31 dicembre 2026 non può in ogni caso superare i seguenti massimali di importo: 80.000 euro per ciascuna imbarcazione da pesca; 360.000,00 euro per ciascuna impresa acquicola.

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo agricoltura.competitivita@pec.regione.campania.it, dalle ore 9.00 del 7 agosto 2026 alle ore 10.00 del 14 settembre 2026.

Settore
Area Espositiva


Mappa
Contatti
Allegati
Schede
News correlate
Bandi collegati

Risposta

Lascia un commento - Inizia una nuova discussione