Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Incentivi stabilizzazioni rapporti di lavoro

L'INPS ha reso operative le disposizioni relative all'Incentivo alla stabilizzazione introdotto dall'articolo 4 del decreto-legge n. 62/2026, aprendo la possibilità di presentare le domande per ottenere l'esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che trasformano contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato. Il Messaggio n. 2518 del 29 luglio 2026 fornisce le istruzioni operative, contabili e le modalità di richiesta dell'agevolazione.

L'incentivo consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, riconosciuto per le trasformazioni effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, riferite a giovani che, alla data della trasformazione, non abbiano compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. Per accedere al beneficio, il rapporto a termine da trasformare deve essere stato instaurato entro il 30 aprile 2026 e avere una durata effettiva non superiore a 12 mesi, comprese eventuali proroghe.

Le istanze devono essere presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito dell'INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS. Se la trasformazione è già stata effettuata, l'Istituto comunica direttamente l'esito dell'istanza e l'importo riconosciuto. Se, invece, la trasformazione deve ancora avvenire, l'INPS prenota le risorse disponibili e invita il datore di lavoro a completare la trasformazione e la comunicazione obbligatoria entro 10 giorni, pena la perdita della prenotazione.

Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e può essere fruito mediante conguaglio nei flussi Uniemens secondo le modalità tecniche illustrate nel messaggio. Il documento chiarisce inoltre le procedure da seguire per i datori di lavoro che stanno già beneficiando di incentivi non cumulabili, come l'esonero giovani previsto dalla legge di Bilancio 2018, indicando le modalità di restituzione dell'agevolazione precedente per accedere al nuovo esonero al 100%.

Le istruzioni riguardano anche i datori di lavoro privati iscritti alla Gestione dipendenti pubblici e quelli agricoli, per i quali vengono definiti gli specifici codici e le modalità di esposizione dell'agevolazione nei flussi contributivi. Resta confermata l'incumulabilità dell'incentivo con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente.

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