Riparte lo sportello per incentivare lo sviluppo delle competenze dei lavoratori nelle imprese del Mezzogiorno. La prima finestra di accesso al regime di aiuto «Sviluppo competenze», previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025, non ha esaurito lo stanziamento di 50 milioni, dunque il ministero delle Imprese e del made in Italy ha disposto la riapertura dello sportello.
Dalle 12 del 10 settembre fino alle 12 del 21 dicembre 2026, le Pmi potranno presentare le domande di agevolazione attraverso il portale telematico di Invitalia. Il nuovo sportello, previsto dal decreto direttoriale del 13 luglio 2026, ha una dotazione di oltre 12,4 milioni.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento. Con decreto direttoriale del 28 luglio, inoltre, il Mimit ha fornito alcuni chiarimenti sulla procedura, specificando l’ordine in graduatoria delle domande in caso di parità di punteggio.
Programmi formativi per il Sud
L’incentivo è destinato alle Pmi con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Finanzia l’acquisizione, anche in ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza, di servizi per lo sviluppo e l’accrescimento delle competenze dei dipendenti.
L’obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. Non potranno accedere agli aiuti le imprese che hanno già fatto domanda nell’ambito del primo sportello agevolativo, anche se riferita a un diverso iter formativo.
I requisiti
I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10mila euro e non superiori a 60mila euro. Nel caso di progetti integrati sovraregionali questi limiti si riferiscono al singolo beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale che può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.
I programmi formativi devono essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda, vanno avviati entro sei mesi dalla data di concessione dell’incentivo e devono concludersi entro massimo 12 mesi dalla stessa data, salvo proroga di altri sei mesi.
I contributi
Le agevolazioni sono concesse, in base e nei limiti del regolamento de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa e nella misura pari al 50% delle spese. Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.
Sono ammesse ai sostegni le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione, nonché i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto come le spese di viaggio e di alloggio, i materiali e le forniture, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono usati solo per il progetto. Rientrano anche i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione e le spese di personale relative ai partecipanti.
IN SINTESI
Programmi incentivabili
Potranno beneficiare della misura programmi formativi con costi non inferiori a 10mila euro e non superiori a 60mila euro. Dovranno essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo l’invio della domanda, essere avviati entro sei mesi dalla concessione dell’aiuto e concludersi entro massimo 12 mesi dalla stessa data. Salvo possibili proroghe di sei mesi.
Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 30 luglio 2026.