Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Al via aiuti per pesca sostenibile con attrezzi trainanti

La Regione Toscana pubblica il bando per "Aiuti per rendere attività di pesca, soprattutto praticata con attrezzi trainati, più sostenibili".

I soggetti ammissibili, in forma singola o associata, che non devono operare nel segmento della piccola pesca costiera, sono:

  • Imprese di pesca professionale;
  • Proprietari di imbarcazioni da pesca;
  • Armatori di imbarcazione di pesca professionale;
  • Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche;
  • Associazioni ed Organizzazioni di settore riconosciute;
  • Organizzazioni sindacali di settore.

Sono ritenuti ammissibili a contributo le operazioni inerenti le seguenti attività:

  • interventi per il miglioramento della selettività di attrezzi da pesca (soprattutto trainati e palangari) con riferimento a taglia e specie;
  • interventi per l’eliminazione dei rigetti evitando o riducendo catture indesiderate di stock commerciali o che riguardano catture indesiderate da sbarcare;
  • interventi per la riduzione degli impatti su ecosistemi acquatici, dell’attrito su attrezzi da pesca trainati e mobili per la decarbonizzazione (es. nuove reti e modelli di attrezzi che riducono la resistenza aerodinamica e migliorano l’efficienza delle catture), riduzione delle catture indesiderate con dispositivi e attrezzature che proteggono gli attrezzi e catture di mammiferi e uccelli protetti.

L’aliquota base del contributo pubblico erogabile ai beneficiari è pari al 50% della spesa totale ammissibile salvo le deroghe che incrementano le aliquote massime in presenza di determinati requisiti:

  • operazioni intese a migliorare la selettività degli attrezzi da pesca con riguardo alla taglia o alla specie - 100% della spesa ammessa;
  • operazioni per le quali il beneficiario è un organismo pubblico o un’impresa incaricata della gestione di servizi di interesse economico generale, qualora il sostegno sia erogato per la gestione di tali servizi - 100% della spesa ammessa;
  • operazioni che soddisfano tutti i criteri seguenti: interesse collettivo; beneficiario collettivo; elementi innovativi oppure pubblico accesso garantito ai loro risultati - 100% della spesa ammessa;
  • operazioni a sostegno di prodotti, processi o attrezzature innovativi nel settore della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione - 75% della spesa ammessa;
  • operazioni attuate da organizzazioni di pescatori o altri beneficiari collettivi - 60% della spesa ammessa.

Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo è di 80.000 euro.

La domanda deve essere presentata dal 10 agosto 2026 fino alle ore 13:00 del 15 settembre 2026.

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