L’INPS ha fornito le prime indicazioni operative sull’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro previsto dal Decreto Lavoro 2026. La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a loro carico, per un massimo di 24 mesi, in caso di trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
L’incentivo riguarda le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità, relative a rapporti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e di durata complessiva non superiore a 12 mesi. I lavoratori interessati devono avere meno di 35 anni alla data della trasformazione e non devono essere mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della vita lavorativa. Sono ammessi operai, impiegati e quadri, mentre restano esclusi dirigenti, lavoro domestico, apprendistato e lavoro intermittente.
L’agevolazione spetta a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli, ma non alle pubbliche amministrazioni. L’esonero è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili per lavoratore, riproporzionato in caso di part-time o rapporti avviati/cessati nel corso del mese. Restano esclusi dall’esonero i premi e contributi INAIL.
Per accedere all’esonero, il datore di lavoro dovrà presentare domanda all’INPS tramite il Portale delle Agevolazioni – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione. Il modulo sarà reso disponibile con successivo messaggio INPS.