Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di R&S

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rifinanziato l'intervento dedicato ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a favorire la scoperta imprenditoriale e l'evoluzione della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, mettendo a disposizione oltre 505,8 milioni di euro. La misura sostiene iniziative ad alto contenuto innovativo da realizzare nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l'obiettivo di accelerare la ricerca collaborativa, lo sviluppo di nuove tecnologie e la competitività del sistema produttivo.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese industriali, artigiane, agroindustriali e i centri di ricerca, mentre possono partecipare ai progetti anche organismi di ricerca, imprese agricole e soggetti che svolgono attività ausiliarie alle imprese. I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, attraverso partenariati tra più soggetti oppure, nel caso di PMI e piccole imprese a media capitalizzazione, mediante il coinvolgimento di organismi esterni qualificati per attività di ricerca e sviluppo.

Sono ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al significativo miglioramento di quelli esistenti, attraverso lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali e delle traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, nonché di nuove traiettorie tecnologiche emergenti. Gli interventi devono essere realizzati presso unità operative ubicate nelle regioni meno sviluppate, prevedere investimenti compresi tra 1 e 5 milioni di euro, avere una durata tra 18 e 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato pari al 40% delle spese ammissibili e di contributo a fondo perduto fino al 40% per le piccole imprese, 35% per le medie e 30% per le grandi imprese. Per gli organismi di ricerca è previsto un contributo fino al 60% delle attività di ricerca industriale e al 40% delle attività di sviluppo sperimentale. Il 60% delle risorse complessive è riservato a PMI e reti d'impresa, con una quota dedicata a micro e piccole imprese.

Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.

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