Regione Marche proroga alle 12:00 del 29 maggio 2026 il bando che mira alla realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l’attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali.
Ricordiamo che i soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio esistenti e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti.
Il bando mira alla realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l’attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali.
Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a:
- Investimenti volti ad accrescere la competitività delle imprese attraverso la diffusione di soluzioni innovative e tecnologiche (a titolo di esempio: sistemi di cassa evoluti e mobile POS, vetrine intelligenti, totem);
- Ristrutturazione, manutenzione straordinaria. Tali interventi sono ammessi solo se in possesso di CILA/SCIA o dichiarazione rilasciata da un tecnico abilitato attestante che pur trattandosi di opere di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria non prevede la presentazione di CILA/SCIA (non sono ammesse a contributo le spese di manutenzione ordinaria);
- Ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (non sono ammesse a contributo le spese relative al deposito merci nonché gli uffici anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);
- Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande comprese le spese per acquisto di un PC, Notebook o assimilati nel limite massimo di 1 unità (non sono ammesse a contributo le spese per allestimento di veicoli);
- Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o la somministrazione di alimenti e bevande (non sono ammessi a contributo i complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).
Il contributo in conto capitale è concesso nella misura del 30% delle spese riconosciute ammissibili.