Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Promozione vino su mercati internazionali: via alle domande

La Regione Toscana ha emanato il decreto che definisce le modalità operative e procedurali della misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi che prevede incentivi per far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei.

Possono partecipare:

  1. le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;
  2. le organizzazioni di produttori di vino;
  3. le associazioni di organizzazioni di produttori di vino;
  4. le organizzazioni interprofessionali;
  5. i consorzi di tutela e le loro associazioni e federazioni;
  6. i produttori di vino, cioè le imprese, singole o associate, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate;
  7. i soggetti pubblici, cioè organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico) o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
  8. le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) e i);
  9. i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g);
  10. le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f).

Tra le azioni da mettere in campo in uno più Paesi o mercati, si prevedono azioni pubbliche, promozione e pubblicità. Altra novità prevista dalla normativa nazionale e recepita con questo provvedimento consiste nella possibilità di inserire, tra le azioni ammissibili, anche la realizzazione di sub-azioni che possono riguardare esclusivamente attività di comunicazione e di promozione svolte attraverso la rete internet o di digital-marketing, fino ad oggi non ammesse.6

La percentuale di contributo è pari al 60% delle spese.

Lo stesso soggetto può presentare o partecipare a più progetti, purché siano rivolti a Paesi terzi o mercati di Paesi terzi diversi. Il limite massimo di contributo pubblico che spetta a ciascun progetto non può superare gli 800.000 euro (contro i 3.000.000 euro fissati per i progetti nazionali).

Le domande di contributo, relative alla campagna 2020/2021, possono essere presentate entro le 13.00 del 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica messa a disposizione da Sviluppo Toscana S.p.A.

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