La Regione Toscana ha posticipato alle ore 10:00 del 17 novembre 2025 l'apertura del bando "Filiera Smart", destinato a incentivare progetti congiunti tra imprese delle filiere strategiche toscane per rafforzare l'integrazione verticale, la tracciabilità, l'efficienza produttiva e l'accesso ai mercati.
Possono presentare domanda micro, piccole, medie imprese e grandi imprese in aggregazione appartenenti alla medesima filiera, per un numero non inferiore a 6 componenti. In caso di partecipazione di grandi imprese, l’aggregazione deve essere non inferiore a 10 componenti, di cui massimo 2 grandi imprese ed eventualmente max 2 imprese collegate. Le forme di aggregazione formalizzate, costituite o da costituirsi, possono essere con personalità giuridica (Rete Soggetto, Consorzio, ecc..) o senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS).
Il progetto può realizzarsi attraverso:
- investimenti in sviluppo sperimentale (Azione 1.1.4.1);
- investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione (Azione 1.1.3);
- investimenti innovazione (Azione 1.1.3);
- investimenti produttivi delle MPMI (Azione 1.3.2);
- investimenti delle PMI finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea (Azione 1.3.1).
Le grandi imprese possono essere ammesse solo per gli investimenti in sviluppo sperimentale (azione 1.1.4.1 e 1.1.3).
L’intensità dell’aiuto dipende dalla dimensione dell’impresa e dalla tipologia di bene o servizio agevolato, nei limiti massimi stabiliti dai regolamenti europeo di riferimento, e può raggiungere fino all’80% dell’investimento ammesso. Per le grandi imprese l’intensità di aiuto non può superare il 30% dell’investimento.
Il progetto deve avere una dimensione minima di 1.500.000 euro e massima di 10.000.000 euro in termini di costo totale ammissibile.
La domanda deve essere presentata per via telematica, sul nuovo sistema informativo SFT, fino ad esaurimento risorse.