Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Credito d'imposta per aree cratere Centro-Italia e ZES

Ministero dello Sviluppo Economico
Tag
Keywords
Link Fonte
Sito web
Stato Bando
Ente Emanatore
Settori Economici
Microsettori
Destinatari

Il regime di aiuto approvato mira a attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite sotto forma di:

  • forte calo del PIL,
  • pesante perdita di posti di lavoro,
  • riduzione dell’attività economica di oltre il 50% e
  • diminuzione significativa del fatturato delle imprese rispetto ai livelli precedenti al terremoto.

Beneficiari dell'aiuto sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) e nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma ad agosto ed ottobre 2016. Di seguito l’elenco dei Comuni 140 comuni divisi per regione:

  • Abruzzo: Barete (Aq); Cagnano Amiterno (Aq); Campli (TE) Campotosto (AQ); Capitignano (AQ); Castelcastagna (Te); Castelli (TE); Civitella del Tronto (TE);  Colledara (Te); Cortino (TE); Crognaleto (TE); Fano Adriano (Te). Farindola (Pe); Isola del Gran Sasso (Te); Montereale (AQ); Montorio al Vomano (TE); Pietracamela (Te) Pizzoli (Aq); Rocca Santa Maria (TE); Teramo; Torricella Sicura (TE); Tossicia (TE); Valle Castellana (TE); 
  • Lazio: Accumoli (RI); Amatrice (RI); Antrodoco (RI); Borbona (RI); Borgo Velino (RI); Cantalice (RI); Castel Sant’Angelo (RI); Cittaducale (RI); Cittareale (RI); Leonessa (RI); Micigliano (RI); Poggio Bustone (RI) Posta (RI); Rieti;  Rivodutri (RI); 
  • Marche: Acquacanina (MC); Acquasanta Terme (AP); Amandola (FM); Apiro (MC); Appignano del Tronto (AP); Arquata del Tronto (AP); Ascoli Piceno; Belforte del Chienti (MC); Belmonte Piceno (FM); Bolognola (MC); Caldarola (MC); Camerino (MC); Camporotondo di Fiastrone (MC); Castel di Lama (AP); Castelraimondo (MC); Castelsantangelo sul Nera (MC); Castignano (AP); Castorano (AP); Cerreto D’esi (AN); Cessapalombo (MC); Cingoli (MC); Colli del Tronto (AP); Colmurano (MC); Comunanza (AP); Corridonia (MC); Cossignano (AP); Esanatoglia (MC); Fabriano (AN); Falerone (FM); Fiastra (MC); Fiordimonte (MC); Fiuminata (MC); Folignano (AP); Force (AP); Gagliole (MC); Gualdo (MC); Loro Piceno (MC);  Macerata; Maltignano (AP); Massa Fermana (FM); Matelica (MC); Mogliano (MC); Monsapietro Morico (FM); Montalto delle Marche (AP); Montappone (FM); Monte Rinaldo (FM); Monte San Martino (MC); Monte Vidon Corrado (FM); Montecavallo (MC); Montedinove (AP);  Montefalcone Appennino (FM); Montefortino (FM); Montegallo (AP); Montegiorgio (FM); Monteleone (FM); Montelparo (FM); Montemonaco (AP);  Muccia (MC); Offida (AP); Ortezzano (FM); Palmiano (AP); Penna San Giovanni (MC); Petriolo (MC); Pieve Torina (MC); Pievebovigliana (MC);  Pioraco (MC); Poggio San Vicino (MC);  Pollenza (MC); Ripe San Ginesio (MC); Roccafluvione (AP); Rotella (AP); San Ginesio (MC); San Severino Marche (MC); Santa Vittoria in Matenano (FM); Sant’Angelo in Pontano (MC); Sarnano (MC); Sefro (MC); Serrapetrona (MC); Serravalle del Chienti (MC); Servigliano (FM); Smerillo (FM); Tolentino (MC); Treia (MC); Urbisaglia (MC); Ussita (MC); Venarotta (AP); Visso (MC); 
  • Umbria: Arrone (TR); Cascia (PG); Cerreto di Spoleto (PG); Ferentillo (TR); Montefranco (TR); Monteleone di Spoleto (PG); Norcia (PG); Poggiodomo (PG); Polino (TR); Preci (PG); Sant’Anatolia di Narco (PG); Scheggino (PG); Sellano (PG); Spoleto (PG); Vallo di Nera (PG).

Per il Credito d’imposta Sisma sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo oltre alle imprese in difficoltà. Sono inoltre esclusi i soggetti che operano nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. 

L'art. 199, co. 5, D.L. 19 maggio 2020, n. 34 c.d. Decreto Rilancioconvertito dalla L. 17 luglio 2020, n.77,  applica l'agevolazione anche ai soggetti operanti nei settori del magazzinaggio e supporto ai trasporti (codici Ateco 52).

Relativamente alle ZES, ad oggi le ZES istituite sono:

  1. CAMPANIA: le aree regionali interessate sono i Porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In tali aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola;

  2. CALABRIA: le aree ZES della Calabria ricadono in insediamenti  gestiti da Autorità Portuale di Gioia Tauro e CORAP Consorzio  Regionale Aree produttive;

  3. INTERREGIONALE IONICA: in base al Piano strategico per la ZES interregionale Jonica, il territorio interessato copre 1.518 Kmq e comprende:
    • per il Polo di Taranto: l'area Portuale di Taranto, l'area Distripark di Taranto, l'area retroportuale ASI di Taranto, l'area retroportuale privata di Taranto, l'area PIP Talsano est Taranto, l'area PIP Paolo VI Taranto, l'area PIP di Statte, l'area industriale (ASI - Comune) di Massafra, l'area PIP di Massafra, l'area industriale espansione Martina Franca, l'area industriale di Mottola;
    • per il Polo di Grottaglie: l'aeroporto di Grottaglie, il Centro intermodale di Francavilla Fontana, l'area di sviluppo aeroportuale di Grottaglie, l'area PIP ampliamento di Grottaglie, l'area industriale Monteiasi, l'area PIP di Faggiano, l'area industriale di San Giorgio Jonico, l'area industriale di Manduria, l'area PIP di Francavilla Fontana, l'area PIP di Carosino;
    • per il Polo di Melfi: l'area industriale San Nicola di Melfi, l'area industriale Vitalba;
    • per il Polo di Ferrandina: l'area industriale Balvano - Baragiano, l'area industriale Tito, l'area industriale Jasce-La Martella, l'area industriale Val Basento, il PIP Policoro, l'area industriale di Scanzano Jonico; 
    • per il Polo di Galdo di Lauria: l'area industriale Galdo di Lauria, l'area industriale di Viggiano, l'area industriale di Senise.
  4. INTERREGIONALE ADRIATICA: include per la Puglia i porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Brindisi e Monopoli, nonché le aree aeroportuali di Foggia, Bari e Brindisi, e le aree produttive che gravitano intorno ai cinque poli principali di Foggia, Barletta, Bari, Brindisi e Lecce. Per il Molise circa 500 ettari tra Termoli e l'entroterra.
  5. SICILIA OCCIDENTALE: Aragona (AG) – Favara (AG), Calatafimi (TP), Caltanissetta (CL), Caltanissetta S.Cataldo Scalo (CL), Caltavuturo (PA) , Campofelice Di Roccella (PA), Carini (PA), Carini Rimed (PA), Cinisi (PA) ,Custonaci (TP), Gibellina (TP), Licata Porto (AG), Marsala (TP), Marsala_Aeroporto_Birgi (TP), Mazara Del Vallo (TP), Misilmeri (PA), Palermo Arenella (PA), Palermo Brancaccio (PA), Palermo Partanna Mondello(PA), Palermo Porto E Retroporto (PA), Palma Di Montechiaro (AG), Partinico (PA), Porto Empedocle (AG), Porto Empedocle (Moncada) (AG), Ravanusa (AG), Salemi (TP), Serradifalco (CL), Termini Imerese Agglomerato Industriale (PA), Termini Imerese Porto (PA), Trapani Agglomerato Industriale (TP), Trapani Area Logistica(TP).
  6. SICILIA ORIENTALE: Acireale (CT), Augusta Porto (SR), Augusta Retroporto (SR), Augusta Tifeo (SR), Avola (SR), Belpasso (CT), Caltagirone (CT), Carlentini (SR), Catania Porto (CT), Catania Retroporto (CT), Comiso Aeroporto (RG), Enna Dittaino (EN), Floridia (SR), Francofonte (SR), Gela (CL), Lentini (SR), Melilli Iterporto (SR), Melilli Retroporto (SR), Messina (ME), Messina Larderia (ME), Messina Porto (ME), Milazzo Agglomerato Industriale (ME), Milazzo Porto E Retroporto (ME), Militello Val Di Catania (CT), Mineo (CT), Niscemi (CL), Pachino (SR), Palazzolo Acreide (SR), Paterno' (CT), Pozzallo Porto (RG), Pozzallo Retroporto (RG), Priolo Gargallo (SR), Ragusa (RG), Rosolini (SR), Scordia (CT), Siracusa Area Industriale (SR), Siracusa Santa Teresa (SR), Siracusa Ss124 (SR), Solarino (SR), Tremestieri (CT), Troina (EN), Villafranca Tirrena (ME), Vittoria (RG), Vizzini (CT).

Altre Zone seguiranno sulla base di quanto previsto dal Dpcm contenente il regolamento per l'istituzione delle ZES, che assegna a ciascuna Regione una superficie complessivamente massima, in particolare:

  • Abruzzo: valore massimo superficie ZES 1.702 ha;
  • Basilicata: valore massimo superficie ZES 1.061 ha;
  • Calabria: valore massimo superficie ZES 2.476 ha;
  • Campania: valore massimo superficie ZES 5.467 ha;
  • Molise: valore massimo superficie ZES 516 ha;
  • Puglia: valore massimo superficie ZES 4.408 ha;
  • Sardegna: valore massimo superficie ZES 2.770 ha;
  • Sicilia: valore massimo superficie ZES 5.580 ha.

In base alla legge di conversione del decreto Mezzogiorno, che stanzia per le ZES 25 milioni di euro nel 2018, 31,25 milioni nel 2019 e 150,2 milioni nel 2020 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), le imprese già operative o che si insedieranno nelle Zone Economiche Speciali avranno accesso a procedure amministrative semplificate, infrastrutture e ad un credito d'imposta sugli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto, di 50 milioni di euro.

Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della trasformazione e della commercializzazione degli stessi gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.

Dimensione impresa
Micro, Grande, Piccola, Media
Ambito territoriale
Iniziative
Sviluppo aziendale
Investimenti
Investimenti produttivi materiali, Avviamento, Avvio nuova impresa
Interventi ammissibili e spese agevolabili

La Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuto italiano pari a 43,9 milioni di euro volto a sostenere gli investimenti nelle regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 e introdotto dal d.l n. 8/2017 contribuirà alla ripresa economica dell’Italia centrale senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Nel dettaglio, l’art. 18-quater, d.l. n. 8/2017 ha esteso alle imprese localizzate nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici verificatisi a decorrere dal 24 agosto 2016, il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, agevolando le imprese che acquistano o abbiano acquistato impianti, macchinari e attrezzature nuovi a far data dal 6 aprile 2018 (data dell’approvazione del Regime di Aiuto da parte della Commissione Europea) e fino al 31 dicembre 2019, esteso al 31 dicembre 2021 dall'art. 9, c. 1-bis della l. n. 106/2021 che ha convertito il decreto Sostegni bis (D.L. n. 73/2021) . Il sostegno alle grandi imprese è consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso. Il costo massimo ammissibile per ciascun progetto di investimento ammonta a 3.000.000 di euro per le piccole imprese, 10.000.000 di euro per le medie imprese e 15.000.000 di euro per le grandi imprese. 

L’art. 5, d.l. n. 91/2017 prevede benefici fiscali e altre agevolazioni a favore delle imprese, già esistenti e di nuova istituzione, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti nella Zona economica speciale (Zes). In particolare, il co. 2 dell’articolo amplia, in relazione agli investimenti effettuati nelle Zes, la portata del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno prevedendo la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2020, del periodo agevolato ed elevando a 50 milioni di euro l’ammontare massimo del costo agevolabile per ciascun progetto di investimento, avviato e realizzato a decorrere dalla data di entrata in vigore del DPCM (DPCM 25/01/2018, pubblicato in GU 26/02/2018) istitutivo della zona economica speciale e fino al 31 dicembre 2020.

ESCLUSIVAMENTE PER LE ZES, ai sensi dell'art. 57, lett. b, co. 4 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, c.d. Decreto Semplificazioni convertito dalla L. 29 luglio 2021, n. 108, per gli investimenti realizzati dal 1° giugno 2021, il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2022 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. Il credito d'imposta è esteso all'acquisto di immobili strumentali agli investimenti.

Tipo di contributo
Credito imposta
Modalità erogazione contributo

Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, la cui misura  è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

  • 45% PMI,
  • 35% medie imprese,
  • 25% grandi imprese. 

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo degli investimenti, al lordo degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta per beni appartenenti alle medesime categorie di quelli oggetto dell’investimento (macchinari, impianti e attrezzature), con esclusione comunque degli ammortamenti relativi al bene agevolato. Dunque, l'ammortamento non va detratto dal beneficio. 

Il credito d’imposta sisma è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Il beneficiario può utilizzare il credito d'imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell'operazione di versamento, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

Cumulabilità
Modalità di partecipazione

La legge di bilancio per il 2020 (art. 1, co. 218, 316 e 319, l. n. 160/2019) ha disposto le seguenti proroghe:

  • dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per il credito d’imposta investimenti nei comuni del sisma Centro-Italia (in seguito poi l'art. 9, c. 1-bis della l. n. 106/2021 che ha convertito il d.l. n. 73/2021 c.d. Sostegni Bis ha esteso la fruizione del credito d'imposta agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2021);
  • dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2022 per il credito d’imposta investimenti nelle zone economiche speciali (ZES).

La trasmissione telematica avviene utilizzando il software “CIM17”.

A partire dal 28 ottobre 2021, è disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate la versione aggiornata del modello di comunicazione per la fruizione, la rinuncia o la revoca del credito d'imposta.

Provvedimento
Num. del
Fonte
Approfondimenti
News collegate
Allegati
   Allegati Operativi

Copyright ® Telematica Italia S.r.l. 2021 - Tutti i diritti riservati