Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Credito d’imposta per beni strumentali nelle imprese del Mezzogiorno (art. 1 co. 98-108, Legge di Stabilità 2016)

Ministero Economia e Finanze
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Possono accedere all'incentivo fiscale le Piccole, Medie e Grandi imprese che realizzano progetti di investimento che contemplino acquisti, anche mediante contratti di locazione finanziaria (leasing), di beni strumentali - macchinari, impianti e attrezzature varie - destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate, nelle seguenti zone assistite (individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020) delle regioni: 

  • BASILICATA, CALABRIA, CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA, SICILIA, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lett. a), del Trattato UE,
  • ABRUZZO, MOLISE, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lett. c), del Trattato UE.

Si precisa che la differenza tra le zone di cui alla lettera a) dell’articolo 107 del Trattato e quelle di cui alla lettera c) del medesimo articolo consiste nella circostanza che per le prime risulta agevolato l’intero territorio regionale, mentre per le seconde risultano agevolati solo alcuni comuni o parti di essi

I comuni della Regione Abruzzo ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lett. c), del Trattato UE sono:

  • per la provincia di L’Aquila - Caporciano; Collepietro; Fossa; L'Aquila; Navelli; Poggio Picenze; Prata d'Ansidonia; San Demetrio ne' Vestini; Scoppito; Sulmona.
  • Per la provincia di Pescara - Alanno; Bolognano; Bussi sul Tirino; Manoppello; Pescosansonesco; Pietranico; Salle; Scafa; Turrivalignani.
  • Per la provincia di Chieti – Chieti; Atessa; Cupello; Gissi; Monteodorisio; Mozzagrogna; Paglieta; San Salvo.
  • Per la provincia di Teramo - Ancarano; Colonnella; Controguerra; Corropoli; Nereto; Sant'Egidio alla Vibrata; Sant'Omero; Torano Nuovo.

I comuni della Regione Molise ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lett. c), del Trattato UE sono:

  • per la provincia di Isernia - Agnone; Bagnoli del Trigno; Belmonte del Sannio; Cantalupo nel Sannio; Capracotta; Carpinone; Castel del Giudice; Castelpetroso; Castelpizzuto; Civitanova del Sannio; Conca Casale; Frosolone; Longano; Macchia d'Isernia; Montaquila; Monteroduni; Pescopennataro; Pettoranello del Molise; Poggio Sannita; Pozzilli; Roccamandolfi; Sant'Agapito; Santa Maria del Molise; Sant'Angelo del Pesco; Sesto Campano; Venafro.
  • Per la provincia di Campobasso - Bojano; Campobasso; Campochiaro; Campomarino; Duronia; Guardiaregia; Guglionesi; Larino; Mafalda; Montefalcone nel Sannio; Montemitro; Montenero di Bisaccia; Petacciato; Portocannone; Ripalimosani; Roccavivara; Salcito; San Felice del Molise; San Giacomo degli Schiavoni; San Martino in Pensilis; San Massimo; San Polo Matese; Termoli; Trivento; Vinchiaturo.

Per le imprese attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, ove acquistino beni strumentali nuovi, le agevolazioni sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di Stato del relativo settore.

L'agevolazione non si applica alle imprese che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Sono inoltre escluse le imprese in difficoltà ai sensi della Comunicazione UE 2004/C 244/02.

Le suddette attività potranno essere ammesse solo qualora siano svolte come attività secondarie e dunque, previa verifica che le attività ammesse siano esercitate come attività prevalente. 

Dimensione impresa
Micro, PMI, Grande
Ambito territoriale
Iniziative
Sviluppo aziendale
Investimenti
Investimenti produttivi materiali, Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Investimenti produttivi immateriali, Software
Interventi ammissibili e spese agevolabili

Sono agevolabili tramite un credito d'imposta, i progetti di investimento che contemplino acquisti, anche mediante contratti di locazione finanziaria (leasing), di beni strumentali - macchinari, impianti e attrezzature varie - destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate, nelle zone assistite, ammissibili alle deroghe previste dal Trattato UE, delle regioni: 

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria 
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna 
  • Sicilia

In particolare, il credito d'imposta rileva per gli acquisti effettuati nel periodo 1° gennaio 2016-31 dicembre 2020 (come da proroga disposta dalla Manovra 2020), relativi a spese facenti parte di un PROGETTO DI INVESTIMENTO INIZIALE – ai sensi dell’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del Reg. (UE) n. 651/2014 – ovvero un progetto che contempli, a seconda che l’attività economica sia esistente oppure nuova:

  • Attività economiche esistenti:
    • un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento, all'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
    • l'acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore. Non rientra nella definizione la semplice acquisizione di quote di un'impresa.

  • Attività economiche nuove:
    • un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento o alla diversificazione delle attività di uno stabilimento, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nello stabilimento;
    • l'acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore non ha relazioni con il venditore, a condizione che le nuove attività che verranno svolte utilizzando gli attivi acquisiti non siano uguali o simili a quelle svolte nello stabilimento prima dell'acquisizione.

Il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, per ciascun progetto di investimento, entro i seguenti limiti, differenziati a seconda della dimensione aziendale:

  • 3 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 10 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese. 

I limiti vanno assunti con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti, superando la previgente normativa secondo la quale i limiti erano riferiti al costo dei beni al netto degli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta, relativi alle medesime categorie di beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento.

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • i beni classificabili in voci di bilancio diverse da quelle indicate in precedenza, compresi gli immobili e gli autoveicoli. Anche per le imprese che effettuano trasporto per conto terzi, sono sempre escluse dall’agevolazione le acquisizioni dei mezzi di trasporto;
  • le spese e gli oneri pluriennali deducili dal reddito d’impresa (articolo 108 del TUIR);
  • gli investimenti di pura sostituzione.
Tipo di contributo
Credito imposta
Modalità erogazione contributo

Il credito d’imposta compete nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, ovvero:

  • 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese, 25% per le grandi imprese, situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia (aree ex articolo 107, paragrafo 3, lett. a), del Trattato UE)
  • 30% per le piccole imprese, 20% per le medie imprese, 10% per le grandi imprese, situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise (aree ex articolo 107, paragrafo 3, lett. c), del Trattato UE.

Il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, per ciascun progetto di investimento, entro i seguenti limiti, differenziati a seconda della dimensione aziendale:

  • 3 milioni di euro per le piccole imprese;
  • 10 milioni di euro per le medie imprese;
  • 15 milioni di euro per le grandi imprese. 

I limiti vanno assunti con riferimento all’ammontare complessivo dei costi sostenuti, superando la previgente normativa secondo la quale i limiti erano riferiti al costo dei beni al netto degli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta, relativi alle medesime categorie di beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento.

CUMULABILITÀ

Il credito di imposta è cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che il cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline di riferimento. Pertanto, il credito d’imposta può essere cumulato con altre misure agevolative che siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107 del Trattato UE, ovvero come aiuti “de minimis”, aventi ad oggetto i medesimi costi.

Tuttavia, visto che il credito d’imposta è già concesso nella misura massima, nella quasi totalità dei casi non sarà possibile aggiungere ulteriori agevolazioni a meno che l’impresa non rinunci ad una fetta di credito d’imposta.

Cumulabilità
Modalità di partecipazione

In merito ai modelli da utilizzare, quello approvato con il Provvedimento del 24 marzo 2016 potrà essere utilizzato per la presentazione della comunicazione fino al 26 aprile 2017, utilizzando l’apposito software “CIM”, che consente la compilazione delle richieste di attribuzione del credito d'imposta e la predisposizione del relativo file da trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate.

Ogni impresa può presentare una o più comunicazioni, anche nel medesimo anno, e ciascuna comunicazione può riguardare uno o più progetti  d’investimento.

La trasmissione della richiesta può essere effettuata:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia;
  • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario. Si considerano appartenenti al gruppo l’ente o la società controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall’ente o società controllante, o tramite altra società controllata, per una percentuale superiore al 50% del capitale;
  • tramite gli intermediari riconosciuti ai sensi di legge (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite il modello F24 presentato esclusivamente attraverso i canali ENTRATEL e FISCONLINE messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è stato istituito il seguente codice tributo: “6869” denominato “Credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno – articolo 1, commi 98-108, legge 28 dicembre 2015, n. 208”

L’Agenzia delle Entrate, sulla base della completezza dei dati esposti nel modello, rilascia in via telematica per ogni comunicazione presentata apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta.

Il beneficiario può utilizzare il bonus maturato solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta. Se l’importo del credito d’imposta utilizzato, anche tenendo conto di precedenti compensazioni, risulta superiore all’ammontare indicato nella ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, il relativo modello F24 è scartato.

Nel caso di trasmissione telematica del modello da parte dei soggetti incaricati, questi devono rilasciare al richiedente una copia cartacea della comunicazione, nonché copia della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuta ricezione e che costituisce prova dell’avvenuta presentazione.

La comunicazione, debitamente sottoscritta dal soggetto incaricato della trasmissione telematica e dal richiedente, deve essere conservata a cura di quest’ultimo.

A partire dal 25 settembre 2019 sarà disponibile gratuitamente sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate la versione aggiornata del modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno denominato “Creditoinvestimentisud”.


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