Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Investimenti produttivi di imprese della Zona Franca Urbana di Genova (d.l. 109/2018, art. 8 bis)

Regione Liguria
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Stato Bando
Ente Emanatore
Settori Economici
Microsettori
Destinatari

Beneficiano del contributo a fondo perduto le imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile) ubicate o insediate entro il 31 ottobre 2020 nel territorio della zona franca urbana di Genova, che esercitano attività economica con i seguenti ATECO:

  • SEZIONE C - attività manifatturiere (esluse siderurgia, costruzione navale, fibre sintetiche e lavorazione del pesce)
  • SEZIONE H divisione 52 - magazzinaggio e supporto ai trasporti.

Sono esclusi i raggruppamenti temporanei d'impresa e le reti d'impresa.

Gli investimenti devono essere localizzati nella Zona franca urbana di Genova costituita a seguito del crollo del Ponte Morandi, che comprende i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò, nonché i Municipi Valpolcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente del Comune di Genova.


Dimensione impresa
Micro, PMI, Grande
Ambito territoriale
Iniziative
Sviluppo aziendale
Investimenti
Investimenti produttivi materiali, Acquisto Terreni, Acquisto Attrezzature, Impianti, Macchinari, Hardware, Investimenti produttivi immateriali, Brevetti, Concessioni e Licenze, Software, Siti internet, Consulenze
Interventi ammissibili e spese agevolabili

Sono ammessi gli investimenti realizzati da MPMI e diretti a:

  • realizzazione nuove unità produttive
  • ampliamento unità produttive
  • diversificazione produzione per ottenere prodotti aggiuntivi
  • cambiamento fondamentale del processo produttivo
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso senza l'acquisizione e sia stato acquistato, a condizioni di mercato, da un acquirente che non ha relazioni con il venditore

Sono ammessi gli investimenti realizzati da grandi imprese e diretti a:

  • realizzazione nuove unità produttive
  • ampliamento/riqualificazione unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzioni in nuovi prodotti aggiuntivi, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte in precedenza
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso senza l'acquisizione e sia stato acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore.

Sono spese ammissibili:

  • acquisto suolo aziendale e sue sistemazioni, nel limite del 10% investimenti ammessi
  • acquisto fabbricati già costruiti
  • opere edili e impiantistiche
  • acquisto macchinari, impianti produttivi e attrezzature varie, e di programmi informatici
  • diritti di brevetti, licenze, know how, nel limite del 20% dell'investimento ammissibile
  • solo per PMI consulenze e servizi specialistici, nel limite del 10% del totale, per la definizione di piani aziendali:
    • capaci di garantire la sicurezza e salute dei lavoratori post Covid-19
    • per l'introduzione di soluzioni tecnologiche e sistemi digitali (digital web marketing/siti interneti, e-commerce)
    • studi di fattibilità e piani d'impresa, valutazione d'impatto ambientale e certificazione di qualità aziendale e ambientale.

Le iniziative devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda ed essere concluse entro 12 mesi dal ricevimento del provvedimento di concessione.

Le iniziative devono essere dirette all'aumento dei livelli occupazionali dell'unità produttiva oggetto dell'investimento. L'occupazione realizzata dovrà essere mantenuta almento per 12 mesi successivi dall'ultimazione dell'investimento.

Sono ammesse spese non inferiori a 300.000 euro.

 

Tipo di contributo
Contributo a fondo perduto
Modalità erogazione contributo

Il contributo a fondo perduto concesso non può superare l'importo di 1.000.000 euro.

Per le spese consulenziali ammesse, l'importo è concesso nella misura del 50% dei costi ammissibili. Per le altre spese, l'importo è concesso nelle seguenti misure:

  • piccole imprese: 30% o 20% a seconda che ricadano o meno nell'area ammessa alla deroga di cui all'art. 107 3c) del TFUE
  • medie imprese: 20% o 10% a seconda che ricadano o meno nell'area ammessa alla deroga di cui all'art. 107 3c) del TFUE
  • grandi imprese: 10%.

Il sostegno rientra nel regime di esenzione.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche.

Cumulabilità
Modalità di partecipazione

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di sostegno.

La domanda deve essere presentata tramite PEC all'indirizzo cciaagenova@ge.legalmail.camcom.it oppure a mezzo raccomandata postale alla Camera di Commercio di Genova a partire dal 1° marzo 2021 e fino al 31 marzo 2021.

Provvedimento
Num. del
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