COVID19: ammortizzatori sociali in deroga, firmata l'intesa

La Regione Marche, recependo il contenuto del decreto "Cura Italia", ha promosso un'intesa con le organizzazioni datoriali e sindacali per consentire l’accesso allo strumento della Cassa Integrazione a tutti i lavoratori dipendenti normalmente esclusi dalla Cassa Integrazione Ordinaria e/o Straordinaria.

Con l’accordo è stata reintrodotta la cassa integrazione in deroga che verrà concessa per 9 settimane con decorrenza dal 23 febbraio 2020.

La CIGD è prevista per i datori di lavoro del settore privato inclusi quelli agricoli, della pesca, del terzo settore e del mondo delle professioni compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con unità produttive nelle Marche. Non previsti dal decreto ministeriale i datori di lavoro domestico per cui la Regione sta - comunque - studiando un'alternativa che possa fornire loro sostegno.

Beneficiari sono i lavoratori dipendenti sia a tempo determinato che indeterminato (operai, impiegati, quadri, apprendisti con contratto professionalizzante, soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, lavoranti a domicilio in regime di mono commessa, pescatori anche delle acque interne, imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti a ruolino di equipaggio e tutti gli altri lavoratori dipendenti con qualsiasi forma contrattuale di lavoro subordinato). Non è prevista una anzianità minima aziendale.

Per i lavoratori a tempo determinato la CIGD termina alla scadenza del contratto.

I lavoratori per i quali viene chiesta la concessione del trattamento di integrazione salariale in deroga devono risultare in forza presso i datori di lavoro richiedenti alla data del 23 febbraio 2020, salvo la possibilità di includere i lavoratori che sono stati assunti successivamente entro la data di entrata in vigore del decreto.

I lavoratori somministrati, al verificarsi delle condizioni elencate, riferite ai datori di lavoro che aderiscono ai Fondi Bilaterali, accedono alla CIGD quando gli altri lavoratori della stessa unità produttiva/operativa siano interessati o beneficiano di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ordinari o in deroga per i propri dipendenti.

I lavoratori intermittenti accedono alla CIGD nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei tre mesi precedenti.

Il trattamento di CIGD, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

La causale per il ricorso alla CIGD è unica: “sospensione effettuata per l’emergenza epidemiologica da Coronavirus -COVID 19”.

Le parti attraverso l’Intesa si impegnano, infine, a monitorare periodicamente l’andamento operativo e finanziario dell’intervento e ad assumere ulteriori determinazioni qualora intervengano nuove disposizioni in materia, con particolare riferimento ai lavoratori domestici e ai lavoratori della pesca, vista la specificità dei settori.


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