D.l. "Cura Italia": via alla sospensione dei finanziamenti

Tra le misure previste dal maxi decreto emergenza "Cura Italia" a sostegno del sistema sanitario, dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, spicca l'art. 56, co. 2, che dispone la sospensione delle scadenze, in relazione alle esposizioni debitorie non deteriorate, nei confronti di banche e di intermediari finanziari

Di tale sospensione possono beneficiare (facendone richiesta al soggetto creditore) liberi professionisti e microimprese e PMI italiane che, alla data di entrata in vigore del decreto (18 marzo 2020), hanno ottenuto prestiti o linee di credito.

Si tratta, nello specifico delle imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro; lavoratori autonomi titolari di partita Iva tra cui i professionisti e le ditte individuali.

Per usufruire delle misure di favore i beneficiari non devono avere posizioni debitorie classificate dalla regolamentazione bancaria come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Inoltre i “candidati” non potranno avere rate insolute anche parzialmente da oltre 90 giorni.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota del 22 marzo 2020 ha specificato che può ricorrere alle moratorie anche l’impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.

Andando nello specifico, per sostenere le attività danneggiate dall’epidemia di Coronavirus (Covid-19), con l’art. 56 vengono “bloccate”, fino al 30 settembre 2020, linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

La moratoria si articola nelle seguenti misure di sostegno finanziario:
  • possibilità di utilizzare la parte non utilizzata delle aperture a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o quelli alla data del 17 marzo, se superiori. Gli importi accordati dalla banca o dall’intermediario finanziario non possono revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020;
  • proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie. Al riguardo il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha puntualizzato che il periodo di sospensione comprende la rata in scadenza il 30 settembre 2020, vale a dire che la rata in scadenza il 30 settembre non deve essere pagata. È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale.

Gli oneri amministrativi restano a carico degli intermediari. Resta salvo che le imprese possono beneficiare della sospensione anche della sola quota capitale.

Secondo quanto precisato dal Ministero dello Sviluppo Economico nella nota pubblicata sul proprio sito il 20 marzo 2020, la sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese si applica anche ai finanziamenti e alle operazioni di leasing finanziario concessi ai sensi dello strumento agevolativo “Nuova Sabatini”. La sospensione è riconosciuta in deroga alla durata massima di 5 anni stabilita, per detti finanziamenti, dall’art. 2, co. 3, d.l. n. 69/2013 e dal successivo decreto interministeriale 25 gennaio 2016. Non subisce invece modificazione, l'erogazione delle quote di contributo del Ministero, così come prevista dai singoli decreti di concessione.

Per poter accedere ai benefici l'impresa dovrà trasmettere una comunicazione corredata della dichiarazione con la quale autocertifica di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19

 

Telematica Italia srl ha elaborato un modello di adesione alla moratoria ed è disponibile a prestare assistenza per la corretta compilazione del modello ed in merito alla opportuna modalità di trasmissione all’intermediario finanziario interessato.

 

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