Contributi per industrializzazione attività di ricerca

La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato un bando per la concessione di contributi finalizzati ad incentivare l’industrializzazione dei risultati della ricerca.

Le richieste di contributo possono essere inoltrate da micro, piccole, medie e grandi imprese, che abbiano in corso o concluso progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione finanziati nell’ambito delle seguenti misure incentivanti:

  • Programma operativo POR FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione“, per le seguenti 6 attività:
    • attività 1.2.a “Incentivi alle imprese per attività di innovazione” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 647 di data 22 aprile 2016;
    • attività 1.2.a “Incentivi alle imprese per attività di innovazione” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 1233 di data 30 giugno 2017;
    • attività 1.3.a “Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 646 di data 22 aprile 2016;
    • attività 1.3.a “Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1232 di data 30 giugno 2017;
    • attività 1.3.b “Incentivi per progetti “standard” e “strategici” di R&S da realizzare attraverso partenariati pubblico privati” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 849 di data 13 maggio 2016;
    • attività 1.3.b “Incentivi per progetti “standard” e “strategici” di R&S da realizzare attraverso partenariati pubblico privati” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1489 di data 4 agosto 2017.

Possono inoltre beneficiare dei contributi di cui al presente bando le micro, piccole, medie e grandi imprese, che abbiano in corso o concluso progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione finanziati nell’ambito delle seguenti misure incentivanti:

  • Legge Regionale 3 giugno 1978, n. 47 (Provvedimenti a favore dell’industria regionale e per la realizzazione di infrastrutture commerciali), capo VII, articolo 21, comma 1 lettere a) e b);
  • Legge Regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell’artigianato), articolo 53 bis;
  • Legge Regionale 20 febbraio 2015 n. 3 (RilancimpresaFVG – Riforma delle politiche industriali), articolo 32 “Misure di supporto al settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva”;
  • Legge Regionale 20 febbraio 2015 n. 3, articolo 33 “Area di crisi complessa di Trieste” attuata con Regolamento “Criteri e modalità per la concessione di contributi per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione e riconversione industriale delle imprese insediate nell’Area di crisi industriale complessa di Trieste” emanato con DPReg. 232/2015, articolo 5 (iniziative finanziabili), comma 1, limitatamente alle iniziative di cui alle lettere a) e b).
  • Legge Regionale 9 agosto 2018 n. 20 (Assestamento del bilancio per gli anni 2018-2020 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015 n. 26) art. 2, comma 8, che autorizza l'Amministrazione regionale a compartecipare alle misure nazionali previste dal decreto ministeriale 24 maggio 2017 relative agli "Accordi per l'innovazione" al fine di sostenere progetti di ricerca e sviluppo di rilevante dimensione, in grado di incidere in misura significativa sulla competitività di specifici settori produttivi e del loro indotto economico e di salvaguardare il livello occupazionale delle imprese localizzate nella regione Friuli Venezia Giulia.

Le imprese beneficiarie devono possedere i seguenti requisiti:

  • avere sede legale o unità operativa in cui viene realizzato il progetto, attiva nel territorio regionale;
  • essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese non aventi sede nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro;
  • non essere imprese in difficoltà;
  • trovarsi in situazione di regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali ed assistenziali;
  • per le PMI non aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l'investimento iniziale per il quale è richiesto l’aiuto, nei due anni precedenti alla domanda di aiuto.

Le imprese devono svolgere attività coerente con il progetto finanziato concernente le aree di specializzazione “Agroalimentare”, “Filiere produttive strategiche”, “Tecnologie marittime” e “Smart Health”.

Sono finanziabili i progetti di industrializzazione dei risultati della ricerca, dello sviluppo sperimentale e dell’innovazione, volti ad accompagnare i risultati dei progetti di ricerca e innovazione quanto più possibile vicino al mercato e alla commercializzazione dei nuovi prodotti, al fine di capitalizzare al meglio la produzione di conoscenza, realizzati nelle sedi o unità operative localizzate nel territorio regionale.

Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto in fase di selezione, in relazione alla dimensione dell’impresa, è il seguente:

  • piccola impresa 30.000 euro;
  • media impresa 100.000 euro;
  • grande impresa 300.000 euro.

Il progetto deve essere concluso e la spesa sostenuta rendicontata entro 18 mesi dalla data di avvio del medesimo.

Si applicano alle spese ammissibili le seguenti intensità di aiuto:

  • per le PMI, nel caso in cui l’impresa opti per il contributo in regime di esenzione:
    • 10% dei costi ammissibili per le medie imprese;
    • 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese;
  • 35% per le grandi imprese o le PMI, qualora queste ultime optino per il contributo in regime de minimis.

Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 500.000 euro.

I contributi previsti dal bando non sono cumulabili con altre misure di aiuto di Stato.

La dotazione finanziaria messa a bando è pari a 3.000.000 euro.

La domanda di contributo deve essere presentata alla Direzione centrale attività produttive, Servizio industria e artigianato solo ed esclusivamente per via telematica a cui si accede tramite il Sistema pubblico di identità digitale SPID, CIE-Carta di identità elettronica, CNS-Carta nazionale dei servizi dalle ore 10:00 del 31 marzo 2020 alle ore 16:00 del 14 maggio 2020.

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